
Commessa da nove milioni per le residenze della torre in costruzione in Florida. Lo spazio occupato è equivalente a tre strutture olimpioniche
Sessantadue piani. Ma, soprattutto, più di 200 piscine. Dettaglio non secondario, quest’ultimo, per la mantovana Myrtha Pools, che si è aggiudicata la maxi-commessa da nove milioni di dollari per realizzarle all’interno della Bentley Tower di Miami.
Opera già in costruzione, con completamento dei lavori previsto nel 2028, che in ciascun appartamento ospiterà una piscina privata progettata e realizzata con la tecnologia made in Italy dell’azienda nata nel 1961. Che ai tempi, dopo un avvio nel packaging, avviò il business delle piscine acquistandole dagli Stati Uniti, con il marchio Florida. Stato in cui ora ritorna, non più per importare il “sogno americano” ma per esportare il made in Italy.
Bentley Residences Miami, sviluppato da Dezer Development in collaborazione con Bentley Motors, una volta completato nel 2028 sarà il più alto edificio residenziale fronte oceano del mondo. Altra caratteristica unica, oltre alle piscine, è l’ascensore che trasporta direttamente le automobili dei residenti fino ai garage privati situati ai piani più alti. “Optional” che si riflettono nei prezzi, per residenze che partono da 5,8 milioni di dollari per le unità lato città e da 8,85 milioni di dollari per quelle affacciate sull’oceano.
«Myrtha Pools – spiega il Ceo Roberto Colletto – è orgogliosa di essere stata scelta ancora una volta da Dezer Development e di collaborare con un marchio prestigioso come Bentley in un progetto straordinario. Progettare e fornire oltre 200 piscine (il numero esatto è 208) all’interno di un unico grattacielo fronte oceano rappresenta una dimostrazione concreta di ciò che la nostra tecnologia modulare in acciaio inox è in grado di realizzare quando grandi altezze, precisione e lusso devono convivere in perfetta armonia».
Il contractor dell’intervento per la parte acquatica è Recreational Design & Construction (RDC Design Build), già coinvolto insieme a Myrtha Pools in realizzazioni iconiche come Porsche Design Tower, SLS Brickell e The Bristol.
«RDC e Myrtha – spiega Joe Cerrone, Presidente di Recreational Design & Construction – collaborano da 33 anni, realizzando insieme numerosi progetti di riferimento. Myrtha è stata l’unica scelta possibile per Bentley Residences, grazie alla combinazione di precisione costruttiva, tecnologia consolidata, eccellenza nella progettazione e supporto ingegneristico».
Sfida ingegneristica che ha permesso di progettare oltre 200 piscine perfettamente impermeabili all’interno di un unico grattacielo, dal terzo piano fino agli attici dei piani 60 e all’interno di un edificio progettato per resistere a uragani di oltre 200 km/h. La stessa struttura delle piscine è stata verificata per le pressioni generate da un vento esterno di 282 km/h, coerente con i requisiti per gli edifici sulla costa della Florida.
Vincente nella gara è stata la tecnologia modulare in acciaio inox, che garantisce la leggerezza necessaria così come la rapidità di installazione. Modularità utilizzata per realizzare le sei diverse tipologie di piscine previste per Bentley Residences, che sviluppano una superficie d’acqua complessiva superiore a 3.600 metri quadrati, spazio equivalente a quello occupato da tre piscine olimpioniche.
Per Myrtha Pools si tratta di una tappa all’interno di un percorso internazionale ampio, che vede come punto apicale la fornitura degli impianti per le Olimpiadi, finora realizzati in sei edizioni diverse: Atlanta 1996, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024, a cui si aggiungono numerosi campionati mondiali.
Spinta all’estero che rilancia i numeri dell’azienda, con ricavi al record di 152 milioni, in crescita di quasi nove punti rispetto all’anno precedente (cresciuto già di 35 punti), così come in progresso a doppia cifra è l’Ebitda. In Italia impiega 360 addetti e opera 13 filiali dirette nel mondo, presidiando Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia, India, Giappone, Brasile, Dubai, Francia, Svizzera, Polonia, Slovenia e Romania.
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