
Secondo l’ultima indagine Iper dell’Ivass, il rialzo su base annua è del 3,2% in termini nominali (1,5% al netto dell’inflazione), contro il +7,2% del primo trimestre 2024 e il +4,1% del 2025.
Nel primo trimestre 2026 il prezzo medio della polizza Rc auto si è attestato a 423 euro: un valore ancora superiore di oltre tre punti percentuali rispetto a un anno prima, ma in flessione rispetto ai trimestri precedenti, a conferma di una fase di raffreddamento dopo i forti rincari del 2023-2024.
Secondo l’ultima indagine Iper dell’Ivass, il rialzo su base annua è del 3,2% in termini nominali (1,5% al netto dell’inflazione), contro il +7,2% del primo trimestre 2024 e il +4,1% del 2025.
A livello territoriale il quadro resta disomogeneo. Metà delle province supera i 395 euro di premio medio e un quarto oltrepassa i 427 euro. Gli aumenti annui più marcati si concentrano a Vercelli (+5,8%), Milano (+5,6%) e Roma (+5,4%), mentre il differenziale storico tra la provincia più cara, Napoli, e quella più economica, Aosta, si riduce lievemente a 257 euro, dai 262 dello scorso anno.
Su questo scenario si è inserito giovedì il disegno di legge annuale sulla concorrenza, approvato dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro delle Imprese Adolfo Urso. Il testo attribuisce al governo una delega per riformare l’assicurazione obbligatoria rc auto, con l’obiettivo dichiarato di correlare il premio al rischio effettivamente assunto dalla compagnia, migliorare il funzionamento del risarcimento diretto e rafforzare il contrasto alle frodi e all’evasione assicurativa.
La revisione dovrebbe toccare anche il sistema bonus-malus, per valorizzare i comportamenti di guida virtuosi e ridurre il peso della variabile territoriale che oggi penalizza gli automobilisti di alcune aree indipendentemente dal loro comportamento alla guida. I decreti attuativi dovranno arrivare entro nove mesi dall’entrata in vigore della legge, che ora passa all’esame del Parlamento.