UniCredit finanzia la crescita green di Union con un minibond tokenizzato da 5 milioni

Il progetto finanziato da UniCredit sostiene il è destinato a finanziare la realizzazione di cinque nuovi impianti fotovoltaici da 1 MW ciascuno

La finanza digitale incontra la transizione energetica. UniCredit sostiene il piano di sviluppo di Union S.p.A. con la sottoscrizione integrale di un minibond tokenizzato da 5 milioni di euro destinato a finanziare la realizzazione di cinque nuovi impianti fotovoltaici da 1 MW ciascuno. Un’operazione che combina sostenibilità, innovazione finanziaria e sviluppo industriale, confermando come le tecnologie blockchain stiano progressivamente entrando negli strumenti di finanziamento dell’economia reale.

La società, attiva nel settore dell’energia e strutturata come Società Benefit, utilizzerà le risorse raccolte per accelerare il proprio percorso di crescita nelle rinnovabili, aggiungendo 5 MW di nuova capacità produttiva da fonte solare. Un investimento che rafforza il posizionamento di Union lungo l’intera filiera energetica, dalla vendita di energia ai servizi di efficientamento fino alla produzione diretta da fonti rinnovabili.

L’elemento distintivo dell’operazione è rappresentato dalla natura del finanziamento. Il titolo obbligazionario è stato infatti tokenizzato su blockchain pubblica, introducendo una struttura tecnologica che consente una gestione più efficiente e trasparente dei flussi finanziari. La tokenizzazione permette la tracciabilità delle operazioni lungo tutto il ciclo di vita del bond e apre la strada a processi maggiormente automatizzati nella gestione degli strumenti finanziari.

Si tratta di uno dei casi più avanzati di applicazione della finanza digitale a progetti legati alla sostenibilità energetica. Un ambito che sta attirando crescente interesse da parte degli operatori finanziari, in un contesto in cui la necessità di mobilitare capitali per la transizione energetica si accompagna alla ricerca di strumenti più efficienti e innovativi.

Per Union, l’operazione si inserisce in una strategia ESG che punta a coniugare crescita economica, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. L’obiettivo è consolidare un modello di business integrato capace di accompagnare concretamente il processo di decarbonizzazione e di generare valore per clienti, territori e sistema energetico nazionale.

«La transizione energetica richiede investimenti, visione e la capacità di adottare strumenti innovativi a supporto della crescita», sottolinea l’amministratore delegato di Union, Massimo Accurso. «Con questa operazione compiamo un passo importante nel nostro percorso di sviluppo, accelerando gli investimenti nella realizzazione di cinque nuovi impianti fotovoltaici e rafforzando il ruolo di Union nella produzione di energia da fonti rinnovabili. La collaborazione con UniCredit conferma la solidità del nostro progetto industriale e ci permette di coniugare innovazione finanziaria, sostenibilità e crescita, creando le condizioni per generare valore nel lungo periodo».

Sulla valenza finanziaria dell’operazione si sofferma anche il chief financial officer Vincenzo Andreozzi. «Questa operazione rappresenta un’evoluzione significativa nella strategia finanziaria di Union. L’utilizzo di un minibond tokenizzato su blockchain pubblica ci consente di accedere a uno strumento innovativo che rende più efficienti, trasparenti e automatizzati i processi di gestione finanziaria, confermando al tempo stesso la capacità dell’azienda di dialogare con stakeholder finanziari attraverso soluzioni evolute. La collaborazione con UniCredit testimonia la nostra credibilità finanziaria e rafforza un modello di crescita fondato su una gestione equilibrata degli investimenti e su un approccio orientato all’innovazione».

Dal punto di vista tecnico, UniCredit ha ricoperto il ruolo di arranger e unico investitore dell’emissione. La tokenizzazione del minibond è stata realizzata attraverso l’infrastruttura tecnologica sviluppata da BlockInvest, mentre Weltix ha operato in qualità di Responsabile del Registro ai sensi della normativa vigente. Gli aspetti legali, fiscali e documentali sono stati seguiti dallo studio internazionale Simmons & Simmons.

L’operazione conferma una tendenza sempre più evidente nel mercato italiano: l’incontro tra finanza sostenibile e digitalizzazione dei mercati dei capitali. Un percorso che vede le banche impegnate nel sostenere la transizione energetica non solo attraverso l’erogazione di risorse finanziarie, ma anche mediante l’adozione di nuove tecnologie capaci di rendere più efficienti e accessibili gli strumenti di raccolta per le imprese. In questo scenario, il minibond tokenizzato di Union rappresenta un esempio concreto di come innovazione finanziaria e investimenti green possano procedere di pari passo.

Articoli correlati