
Gabriella Favara, under 30 subentra a Mariangela Cambria. Nel nuovo consiglio, composto da under 40, gli eredi delle storiche famiglie del vino siciliano e le realtà emergenti
Assovini Sicilia affida alle nuove generazioni il compito di guidare una fase nuova per il vino dell’Isola. Gabriella Favara è la nuova presidente dell’associazione che riunisce cento aziende vitivinicole siciliane e subentra a Mariangela Cambria. Marsalese, under 30 e International Marketing manager di Donnafugata, Favara è stata nominata dal nuovo consiglio di amministrazione nella seduta di lunedì 6 luglio.
Il passaggio segna un ricambio generazionale al vertice dell’associazione, ma dentro una forte continuità con la storia imprenditoriale del vino siciliano. Gabriella Favara è infatti figlia di José Rallo e nipote di Antonio Rallo (Donnafugata), esponenti di una delle famiglie che hanno accompagnato la crescita e l’affermazione internazionale del comparto. Entrata in azienda quattro anni fa, dopo la laurea in Economia aziendale e un master in business management a Oxford, ha maturato esperienze nel trade marketing prima di rientrare in Sicilia per occuparsi dei mercati esteri di Donnafugata.
«Per me è una grande emozione rivestire questo ruolo e poter condividere questo percorso con i compagni di squadra della Generazione Next. È molto forte l’idea di poter continuare a dare linfa e dare energia a questa associazione tutti insieme, con una voce giovane che ha voglia di cambiamento e di innovarsi», commenta Favara.
Il nuovo consiglio di amministrazione è integralmente composto dagli under 40 del gruppo Generazione Next. Ne fanno parte Pietro Pollara, vicepresidente, Graziano Nicosia delle Tenute Nicosia, Costante Planeta, Alessandro Tasca di Tasca d’Almerita, Cristina Madaudo di Camporè, Enrica Spadafora dei Principi di Spadafora, Pierfilippo Marchello delle Cantine Pellegrino e Totò Navarra delle Tenute Navarra.
Nel nuovo gruppo dirigente convivono quindi le nuove generazioni delle famiglie che hanno costruito alcuni dei principali marchi del vino siciliano, da Planeta a Tasca d’Almerita, da Pellegrino a Donnafugata, insieme a rappresentanti di imprese più recenti, come Tenute Navarra. È una squadra chiamata a tenere insieme identità, mercati esteri, trasformazione dei consumi e capacità di intercettare nuove opportunità.
«Sarà sicuramente una grande sfida che ci darà la possibilità di contribuire inaugurando un nuovo corso ma senza mettere in discussione i valori di questa associazione. Il nostro obiettivo è quello di ascoltare sempre più le esigenze del mercato, di stare al passo con i cambiamenti, sperando anche di essere molto reattivi e proattivi nell’intercettare le opportunità del settore», aggiunge la nuova presidente.
L’idea è quella di utilizzare il ricambio non come rottura, ma come una leva per rilanciare il ruolo dell’associazione in una stagione nella quale il comparto vitivinicolo deve confrontarsi con scenari più complessi, dalla concorrenza internazionale ai cambiamenti della domanda.
«Vogliamo potare sempre più in alto una Sicilia che con Assovini racconta un caso esemplare di associazionismo capace di promuovere un settore importante come quello vitivinicolo e di fare squadra», conclude Favara.
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