Carta, nel 2025 cresce la raccolta differenziata: +60mila tonnellate

In aumento anche il tasso di riciclo al 93,1%. La nuova sfida è sulla qualità

Continua a crescere in Italia la raccolta differenziata di carta e cartone: nel 2025 sfiora i 4 milioni di tonnellate, con un incremento di oltre 60mila tonnellate rispetto al 2024 e una media nazionale di 67,5 kg per abitante (era 65,4 nel 2024).

Sud e Isole superano per la prima volta la soglia simbolica di 1 milione di tonnellate raccolte, contribuendo a circa il 60% della crescita nazionale. In crescita anche il tasso di riciclo che raggiunge il 93,1% (era il 92,5% nel 2024), oltre 8 punti sopra il target europeo dell’85% fissato al 2030.

È quanto emerge dal 31° Rapporto Annuale di Comieco, il consorzio nazionale che si occupa di recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, presentato il 10 luglio a Napoli.

Nel 2025 il Nord mantiene la leadership nazionale, con oltre 2 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte e una media di 74,7 kg per abitante. L’Emilia-Romagna si conferma la regione con la più alta raccolta pro capite (99,8 kg/ab), mentre la Valle d’Aosta registra la crescita più marcata rispetto al 2024 (+7%).

Buone performance anche nel Centro Italia, dove la raccolta raggiunge 886mila tonnellate e una media di 75,7 kg per abitante. A distinguersi è la Toscana, che con 85,5 kg per abitante migliora di circa 2 kg per abitante.

Il contributo più significativo alla crescita nazionale arriva però dal Sud, che per la prima volta supera il milione di tonnellate raccolte. In aumento anche la raccolta pro-capite, che raggiunge i 52,5 kg per abitante. Tutte le regioni dell’area registrano un andamento positivo: il Molise segna l’incremento maggiore (+11% rispetto al 2024), sfiorando i 48 kg per abitante. La Sardegna si conferma invece la regione del Sud con la raccolta per abitante più elevata, pari a 64,2 kg.

«Con 944 convenzioni attive copriamo oggi il 92% dei Comuni e il 96,8% della popolazione. Attraverso questo circuito, nel 2025 Comieco ha gestito l’avvio a riciclo di oltre 2,5 milioni di tonnellate di materiali cellulosici e, a fronte di questo impegno, ha riconosciuto ai Comuni corrispettivi per oltre 240 milioni di euro per la raccolta più altri 60 milioni per la lavorazione post raccolta. È la riprova di quanto la differenziata generi benefici non solo ambientali ma anche economici», spiega il presidente di Comieco Amelio Cecchini.

La qualità della raccolta resta un nodo centrale: le analisi merceologiche mostrano che nel Sud solo circa la metà della carta e del cartone raccolti rientra nella prima fascia qualitativa, con impurità inferiori al 3%, mentre nel Centro-Nord oltre l’80% dei conferimenti raggiunge questo standard.

Un impulso al miglioramento della qualità arriva dal nuovo Allegato Tecnico Carta, entrato in vigore il 1° maggio nell’ambito dell’Accordo Quadro Anci-Conai. La nuova norma, oltre ad incrementare i corrispettivi per i Comuni, introduce meccanismi premiali per incentivare standard qualitativi sempre più elevati.

«La raccolta differenziata è finalizzata al riciclo e la presenza di frazioni estranee come sacchetti in plastica e materiali non cellulosici in generale comporta costi industriali aggiuntivi e riduce i ricavi per i comuni; per questo la qualità dei conferimenti diventa decisiva», commenta Roberto Di Molfetta, direttore generale di Comieco: «Il nuovo Allegato Tecnico Carta va esattamente in questa direzione»

Comieco stima nel 2026 il superamento dei 4 milioni di tonnellate di carta e cartone provenienti dalla raccolta comunale. Il potenziale di crescita nel medio periodo è ancora ampio, con circa 400mia tonnellate ancora da intercettare. Tra le priorità c’è lo sviluppo del riciclo degli imballaggi compositi a base cellulosica, come i cartoni per bevande, e degli altri contenitori alimentari consumati sia in casa sia fuori casa.

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