Dr. Schär  inaugura a Trieste un impianto pilota ad alta tecnologia

Userà anche intelligenza artificiale per accelerare lo sviluppo dei prodotti e ottimizzare il passaggio dalla ricerca alla produzione industriale

Un impianto pilota ad alta tecnologia progettato per essere utilizzato anche con l’intelligenza artificiale per accelerare lo sviluppo dei prodotti e ottimizzare il passaggio dalla ricerca alla produzione industriale: lo ha inaugurato Dr. Schär – azienda nata nel 1922 in Alto Adige, per migliorare la vita delle persone con specifiche esigenze alimentari: oggi al gruppo fanno capo 18 sedi in 12 Paesi, con 1.800 dipendenti – nell’Area Science Park di Trieste.

Un investimento da 1,2 milioni di euro a supporto delle principali aree di attività dell’azienda, dal gluten-free alla medical nutrition, rafforzando il ruolo del Centro di ricerca e sviluppo dell’azienda come riferimento internazionale per l’innovazione.

Il nuovo impianto si estende su una superficie di 453 metri quadrati ed è completamente cablato e digitalizzato. La struttura consente di raccogliere e analizzare in modo integrato i dati provenienti dai diversi macchinari, facilitando un’evoluzione significativa nelle modalità di sviluppo e validazione delle formulazioni. In questo contesto, sviluppo tecnologico e attenzione alla sostenibilità convergono per sostenere l’evoluzione dei processi e garantire standard qualitativi sempre più elevati, in linea con la visione dell’azienda altoatesina: trasformare la nutrizione specifica in un’esperienza quotidiana capace di unire scienza, sicurezza e piacere del cibo. I prodotti sono disponibili in più di 100 Paesi.

«Questo investimento rappresenta un passo significativo nel percorso di evoluzione del nostro modello di innovazione perché ci consente di rafforzare in modo concreto l’integrazione e la continuità tra ricerca e sviluppo industriale – dice Virna Cerne, senior director of Global research & development del Dr. Schär R&D Centre – Il nostro obiettivo è accelerare la trasformazione delle conoscenze in soluzioni applicabili su scala e ampliare ulteriormente il potenziale della nostra attività, anticipando le esigenze future della nutrizione specifica e contribuendo a guidarne l’evoluzione a livello globale».

Il nuovo impianto pilota si inserisce in un ecosistema consolidato e altamente specializzato. Il Dr. Schär R&D Centre, inaugurato nel 2003, riunisce un team di 35 ricercatori impegnati nello sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie, con competenze che spaziano dalla chimica degli alimenti alle biotecnologie, fino allo studio delle materie prime e all’implementazione di progetti agronomici. L’attività comprende anche l’individuazione di soluzioni per il packaging e la valutazione sensoriale dei prodotti, supportata da panel dedicati, e accompagna tutte le fasi, dalla progettazione dei prototipi fino allo scaling up nei 12 stabilimenti produttivi dell’azienda, includendo test su scala intermedia per verificare e ottimizzare le ricette prima della produzione industriale.

«Questo approccio integrato ci consente di valorizzare appieno le competenze trasversali del nostro team, di lavorare su ambiti applicativi sempre più ampi e complessi e di ampliare progressivamente il nostro perimetro di azione – continua Cerne – In questo modo possiamo mettere le nostre conoscenze scientifiche e tecnologiche al servizio di esigenze nutrizionali diverse, sviluppando soluzioni sempre più mirate, efficaci e rispondenti ai bisogni concreti delle persone».

Accanto al gluten-free, mercato in cui l’azienda è leader globale, la ricerca si estende anche alla medical nutrition, con lo sviluppo di prodotti a ridotto contenuto proteico per l’insufficienza renale e di soluzioni nutrizionali per diete chetogeniche, utilizzate nel trattamento di epilessie farmaco-resistenti e disordini metabolici, oltre a nuove aree emergenti di applicazione nutrizionale. Un impegno che si traduce in un patrimonio di know-how consolidato, testimoniato da 15 famiglie di brevetti (43 brevetti individuali) e in un approccio integrato che combina qualità nutrizionale, sicurezza, gusto e sostenibilità lungo l’intera filiera.

 

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