Ore contate per la terza ondata di caldo che ha investito l’Italia nell’ultima settimana. Se al centro Nord la colonnina di mercurio ha cominciato a scendere fra domenica e lunedì, tra oggi e domani toccherà al centro – ad accezione di Roma dove si toccano ancora i 35 gradi – per poi proseguire verso le regioni meridionali tra giovedì e venerdì.
“Le previsioni ci dicono che questi giorni sono la coda della terza ondata di calore di questa estate, anche se rimangono alcune zone calde – spiega all’Adnkronos Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it – Ancora tutto domani e in parte giovedì il Sud avrà temperature elevate, con picchi di 37, anche 40, gradi. Poi dalla serata di giovedì, l’aria fresca dalla Norvegia che si sta già facendo sentire al Nord toccherà anche le regioni meridionali con un abbassamento delle temperature in linea con la media stagionale”. Aria fresca che porterà anche temporali e grandinate.
“Nelle scorse ore – spiega Tedici – i fenomeni hanno interessato il nord e le Marche e c’è allerta della Protezione civile, in particolare per il nord est e sulla fascia adriatica, Marche, Abruzzo fino al Molise, con qualche rovescio locale in Puglia. Tra giovedì e venerdì poi i temporali arriveranno anche al sud”. Ma saranno solo una decina di giorni di tregua.
“I modelli ci indicano un nuovo aumento graduale delle temperature già dal 30-31 di luglio – prosegue – E’ probabile quindi che già il primo weekend di agosto, 1 e 2, saremo dentro una fase di anticiclone africano con una quarta ondata di calore che al momento però sembra un po’ meno intensa rispetto alla terza e alla seconda che abbiamo già affrontato”.
L’estate 2026 si attesta comunque fra le più calde degli ultimi 20 anni. “Il mese di giugno è stato il più caldo della storia per l’Europa occidentale, compresa in parte anche l’Italia – afferma Tedici – Per il nostro Paese, al momento siamo sui livelli dell’estate del 2003, con picchi di temperature anche peggiori, soprattutto al nord e su parte del centro.
A Cagliari città è stato battuto il record di 45 gradi all’ombra e in Sicilia e Sardegna abbiamo toccato i 46/47 gradi”. Temperature alle quali dovremmo abituarci. “Sono numeri che purtroppo con il cambiamento climatico sono sempre più frequenti – conclude – La nostra ricerca ha certificato che rispetto agli anni ’80, in Italia, siamo quattro gradi in più come massime, soprattutto d’estate”. Insomma le estati che dobbiamo aspettarci sono queste e forse anche peggio.
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