
Solidarietà ai colleghi e l’invito a una maggiore cura nell’uso delle parole a chi ricopre incarichi istituzionali
Magistrati insultati e minacciati solo per aver applicato una legge dello Stato. La denuncia del clima pesante contro le toghe arriva dallaGiunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati. «Dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d’odio in un clima in cui vengono attaccati per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato sull’omicidio e sulla legittima difesa. Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, così come di quelli della Corte di cassazione che le hanno confermate». Afferma l’Anm.
«Ribadiamo che, da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, servirebbe maggiore responsabilità e cura nell’utilizzo delle parole. Il clima che si crea nei confronti di chi applica la legge dovrebbe essere differente. La critica è legittima, ma alimentare una narrazione che individui nei magistrati il bersaglio da colpire significa contribuire a un clima che può degenerare in odio e intimidazione. Un clima di pesante delegittimazione denunciato anche nel recente report della Commissione europea. Ci auguriamo per il futuro maggiore attenzione a tutela delle stesse fondamenta dallo Stato di diritto». Un clima di odio che si è scatenato dopo la condanna definitiva della Cassazione del gioielliere di Grinzane Cavour a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo.