
Il gruppo militare produrrebbe centinaia di bombe e missili anticarro al mese, starebbe reclutando e avrebbe ripreso ad addestrare la forza d’élite
“L’Italia mi ha accolto. Qui mi sento protetto, lontano dalla persecuzione di Hamas. Con me c’è la mia famiglia. Ringrazio l’Italia dal profondo del cuore”. Moumen Al-Natour, 30 anni, avvocato e attivista per i diritti umani è uno dei più noti dissidenti di Gaza per le sue battaglie contro Hamas. Fondatore del movimento ’Vogliamo Vivere’, ha lanciato la prima protesta interna a Gaza. Hamas gli dà la caccia.
Dall’appartamento nel nord Italia dove vive adesso ha parlato con l’Ansa per la prima volta da quando è stato messo in salvo dalla Striscia. Arrestato, torturato, detenuto da Hamas più di venti volte, ora ha lo status di richiedente asilo.
Secondo quanto riportato dall’emittente pubblica israeliana Kan, alti ufficiali della Direzione dell’intelligence militare e del Comando meridionale delle Forze di difesa israeliane (Idf) hanno inviato la scorsa settimana un avvertimento al Capo di Stato Maggiore, il tenente generale Eyal Zamir, affermando che l’ala militare di Hamas si sta preparando a una nuova guerra con Israele.
Secondo quanto riportato da fonti anonime, il gruppo palestinese produrrebbe centinaia di ordigni esplosivi e missili anticarro ogni mese, recluterebbe combattenti di età compresa tra i 18 e i 22 anni e recentemente avrebbe ripreso l’addestramento dei membri della sua forza d’élite Nukhba.
Inoltre si sostiene che Hamas stia ricostruendo infrastrutture sotterranee in tutta Gaza e che stia tentando di contrabbandare droni e dispositivi di comunicazione dal Sinai.
“Hamas è forte sul territorio. Nessuno lo minaccia e l’organizzazione non è disposta a rinunciare al controllo di Gaza”, si legge nell’avvertimento”, avrebbero affermato i militari.
Quasi la metà delle macchine per la dialisi nel più grande ospedale di Gaza ha smesso di funzionare a causa della grave carenza di bicarbonato di sodio, una sostanza essenziale che neutralizza l’acidità potenzialmente letale nel sangue dei pazienti affetti da insufficienza renale.
Lo riporta al Jazeera, citando Ghazi al-Yaziji, primario del reparto di rene artificiale presso il complesso medico al-Shifa, secondo cui 25 macchine sono state messe fuori servizio, lasciandone solo 26 parzialmente operative.
Il personale medico è stato costretto a ridurre le sedute di dialisi da quattro a tre ore e a tagliare i trattamenti settimanali da tre a due, ha affermat il medico. Secondo al-Yaziji, le misure adottate hanno avuto un impatto significativo su circa 240 pazienti affetti da insufficienza renale cronica di stadio 5, aumentando il rischio di complicazioni cardiache e respiratorie che in alcuni casi potrebbero portare alla morte.
L’esercito israeliano ha riferito di avere ucciso domenica sera Zaher Abu Salem, membro della Jihad islamica che, secondo l’Idf era coinvolto nell’attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele. Domenica sono stati sferrati diversi attacchi intorno a Gaza che hanno causato la morte di quattro persone, tra cui una ragazza di 13 anni, Eileen al-Farra, colpita da schegge di un bombardamento di carri armati israeliani e sepolta oggi.
Oggi a Deir al-Balah, l’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa ha dichiarato che le vittime sono due uomini e un bambino di 8 anni, mentre un terzo uomo è rimasto ferito.
La scorsa settimana l’Idf e lo Shin Bet hanno condotto un attacco in cui è stato ucciso Ismail Masri, figura di alto livello e responsabile della sicurezza militare della Brigata Rafah di Hamas.
Nell’ambito del suo incarico, era responsabile della pianificazione e del coordinamento di attività finalizzate a colpire i soldati israeliani nella Striscia di Gaza, riferisce l’esercito israeliano.
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