Guerra ultime notizie. Usa, colpite strutture militari iraniane. Wsj: «Gli Usa stanno inviando in Iran F-16 e F-35»

L’esercito israeliano (Idf) ha dichiarato l’intera area di confine con la Striscia di Gaza “zona militare chiusa” in vista della ’Marcia delle migliaia’, organizzata oggi dal movimento dei coloni Nahala con l’obiettivo dichiarato di tornare a insediare comunità israeliane nell’enclave palestinese. Lo riferisce il Times of Israel. Il provvedimento è in vigore dalle 8 di oggi alle 8 di domani e interessa tutta la fascia perimetrale di Gaza, da Yad Mordechai, a nord della Striscia, fino a Kerem Shalom, all’estremo sud. Secondo una fonte militare citata dal quotidiano, l’ordinanza è stata adottata perché gli organizzatori della marcia intenderebbero “entrare illegalmente nella Striscia di Gaza”. La manifestazione partirà alle 17 dall’area di Yad Mordechai con lo slogan di “tornare a casa dopo 21 anni”, in riferimento allo sgombero nel 2005 del blocco di insediamenti israeliani di Gush Katif durante il disimpegno da Gaza. Gli organizzatori puntano in particolare alla ricostituzione di insediamenti nel nord della Striscia. Secondo il materiale promozionale dell’evento, alla marcia dovrebbero partecipare diversi esponenti del governo, tra cui il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, responsabile anche dell’amministrazione degli insediamenti in Cisgiordania, e altri ministri del Likud, il partito del premier Benjamin Netanyahu, indicato tra i co-organizzatori dell’iniziativa.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha completato un’altra serie di attacchi contro l’Iran. L’annuncio sul profilo del social X del Centcom. “Durante l’ottava notte consecutiva di attacchi statunitensi, le forze del Centcom – si legge nella nota del Comando centrale – hanno colpito con successo strutture militari iraniane di sorveglianza costiera e di difesa aerea, mezzi navali e siti di stoccaggio di missili e droni, al fine di continuare a indebolire le capacità militari iraniane. Le forze armate statunitensi hanno inoltre preso di mira le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che il 17 luglio avevano sferrato attacchi contro membri delle forze armate statunitensi in Giordania”.

L’esercito iraniano afferma di aver sferrato un attacco su larga scala con droni contro due “strutture militari statunitensi” in Kuwait. Lo riporta Al Jazeera. In una dichiarazione diffusa dall’emittente statale Irib, l’esercito ha dichiarato che i suoi “droni distruttivi” hanno colpito un deposito di munizioni a Camp Al Adiri, nonché sistemi Patriot e radar di difesa aerea presso la base aerea di Ali Al Salem.

Secondo l’ufficio del governatore dell’Hormozgan, alle 3.40 del mattino (ora locale) una zona nei pressi dell’isola di Qeshm è stata colpita da un attacco militare sferrato dagli Usa. Lo riferisce l’agenzia iraniana Irna sul social X. L’agenzia di stampa Tasnim riferisce che almeno sei missili hanno colpito aree alla periferia dell’isola di Qeshm. Diverse esplosioni sarebbero state segnalate anche a Bandar Abbas, sulla costa sud dell’Iran, ma non ci sono al momento conferme ufficiali.

“Attacchi militari nemici” attribuiti agli Usa hanno preso di mira un punto vicino a Sirik, località iraniana situata nei pressi dello Stretto di Hormuz: lo riferisce l’agenzia di stampa Mehr. Il raid è avvenuto all’1:30 del mattino ora locale, secondo la stessa fonte. “Non sono stati segnalati feriti né danni a infrastrutture residenziali e commerciali”, afferma inoltre la Mehr.

Gli Stati Uniti hanno iniziato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran. “Oggi alle 18 (mezzanotte in Italia) le forze americane hanno avviato nuovi attacchi aerei contro l’Iran su disposizione del commander-in chief”, si legge in un post su X del Comando Centrale. “Tali attacchi mirano a ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz e a punire tempestivamente le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che la scorsa notte hanno sferrato attacchi contro militari americani in Giordania”.

Trump: «Iran ha annullato l’intesa? Non me ne importa nulla»

Donald Trump ha detto che non gli importa che l’Iran abbia annullato il memorandum d’intesa siglato ad Islamabad. Commentando le dichiarazioni di Teheran in un’intervista telefonica con NewsNation, il presidente americano ha detto: “Non me ne può fregare di meno”.

Donald Trump ha commentato la morte dei due militari in un attacco dell’Iran in Giordania dicendo che si tratta di “una cosa molto triste”. In un’intervista telefonica all’emittente NewsNation, il presidente americano ha detto che “è doloroso assistere a tutto ciò. È un sacrificio compiuto al servizio del nostro Paese”. Il tycoon ha anche ribadito che l’Iran “non avrà mai l’arma nucleare”.

Gli Stati Uniti stanno inviando d’urgenza altri aerei da combattimento in Iran. Lo rivela il Wall Street Journal citando fonti informate. Dalla base aerea di Spangdahlem, in Germania, stanno arrivando F-16 in grado di colpire i radar iraniani utilizzati per il lancio di missili terra-aria. Mentre caccia stealth F-35 stanno partendo dalla base aerea britannica di Lakenheath, in Inghilterra, insieme ad aerei cisterna per il rifornimento in volo.

Le notizie sulla guerra in Medio Oriente del 18 luglio

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