
Secondo i dati di Bankitalia i «romei» sono stati circa 1,4 milioni: in testa statunitensi e spagnoli
«Le genti che vanno al servigio de l’Altissimo (…) chiamansi romei in quanto vanno a Roma» scriveva Dante nella Vita nova. Secondo i dati della Banca d’Italia i “romei” partiti dall’estero e arrivati nella Capitale per partecipare al Giubileo dello scorso anno sono stati circa 1,4 milioni.
A loro, spiega via Nazionale nell’edizione 2025 del Rapporto sul turismo internazionale, è riconducibile una spesa di 1,6 miliardi di euro: si tratta del 3% del totale ma soprattutto di una cifra che rappresenta quasi i due terzi della crescita della spesa complessiva rispetto all’anno precedente.
Per la verità la ragione principale del viaggio è stata indicata in “motivi religiosi e pellegrinaggio” da poco meno di un terzo dei viaggiatori, mentre per oltre la metà si è trattato di “vacanza e svago”. «Gli arrivi – riporta Bankitalia – si sono distribuiti nel corso dell’anno in modo relativamente simile all’andamento stagionale consueto dei flussi turistici internazionali, con un picco nei mesi estivi».
I viaggiatori stranieri arrivati in Italia per il Giubileo provenivano principalmente da nazioni con un numero elevato di cattolici: in particolare Stati Uniti (17,1% del totale) e Spagna (11%), seguiti da Polonia, Regno Unito e Francia.
La destinazione principale per oltre il 90% dei flussi turistici legati al Giubileo è stata Roma. Un deciso contributo alla forte crescita della spesa dei turisti stranieri nel Lazio: +19,2 % nel 2025 contro una crescita media delle altre regioni del 2,1 per cento. Ma circa la meta ha fatto tappe anche altri comuni italiani.
L’età media dei turisti arrivati in Italia per il Giubileo è lievemente superiore a quella dei restanti viaggiatori (42,2 anni contro 38,7). Anche la spesa pro-capite giornaliera è più elevata: ciò riflette sia la concentrazione delle iniziative giubilari nella Capitale, che è una destinazione tendenzialmente più cara rispetto agli altri comuni, sia la rilevante quota rappresentata dai viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti, tradizionalmente caratterizzati da una spesa più alta rispetto alla media.
Complessivamente nel 2025 la bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia ha fatto segnare un ulteriore, contenuto miglioramento, confermando la tendenza positiva degli ultimi anni. Il surplus ha raggiunto i 22,7 miliardi di euroma in rapporto al Pil è rimasto stabile (1%).
La spesa dei viaggiatori stranieri in Italia è aumentata del 4,6 per cento (3,1 per cento in termini reali). Ma, come detto, quasi due terzi della crescita sono riconducibili ai visitatori arrivati per partecipare al Giubileo.
Quanto alla spesa dei viaggiatori italiani all’estero, è cresciuta del 3,2% in termini nominali e del 6,2 in termini reali grazie all’apprezzamento dell’euro che ha contribuito a contenere il costo dei viaggi nelle destinazioni esterne all’area dell’euro.
Nel primo trimestre del 2026 l’avanzo della bilancia turistica è ulteriormente aumentato. La crescita della spesa dei viaggiatori stranieri in Italia (5,4% rispetto allo stesso periodo del 2025) è stata sostenuta dai flussi legati ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, parzialmente compensati dal calo degli arrivi dal Medio Oriente a partire dall’inizio del conflitto nel Golfo Persico.
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