Iran, scatta il blocco navi a Hormuz. Trump: attacchi continueranno

Il Regno Unito ha accusato la Forza Quds del corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica di essere coinvolta in una serie di attacchi in Europa e ha convocato l’incaricato d’affari iraniano a Londra, Ali Nasimfar. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Londra.

“Il Foreign, Commonwealth and Development Office ha convocato oggi l’incaricato d’affari iraniano a Londra in risposta al ruolo della Forza Quds del corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica nel dirigere gruppi affiliati (proxy) responsabili di una serie di attacchi in Europa”, si legge in un comunicato del ministero diffuso ieri.

Secondo la nota, Nasimfar è stato convocato al ministero degli Esteri in relazione ad attacchi avvenuti in Europa tra marzo e maggio, che sarebbero stati coordinati dalla Forza Quds.

Donald Trump ha minacciato di estendere gli attacchi statunitensi contro l’Iran la prossima settimana, prendendo di mira centrali elettriche e ponti, se Teheran non accetterà un accordo sullo stretto di Hormuz. “La prossima settimana la situazione si farà davvero difficile per loro, perché toccherà alle centrali elettriche. Toccherà ai ponti”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in un’intervista a Fox News. “Distruggeremo tutte le loro centrali elettriche. Distruggeremo tutti i loro ponti, a meno che non si siedano al tavolo delle trattative”.

Il presidente Usa, Donald Trump, in un’intervista a Fox News non ha escluso una campagna di terra in Iran. Alla domanda dell’intervistatore che gli ha chiesto se escludesse una campagna di terra per l’isola di Kharg, Trump ha risposto: “No, non direi di no se lo ritenessi appropriato. A volte è necessaria una campagna di terra, ma abbiamo altre persone che la farebbero per noi, ma abbiamo già colpito l’isola di Kharg due volte, anzi tre. Ho detto, colpite tutto ma non il petrolio”.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato di aver colpito decine di obiettivi iraniani nel corso dell’ultima ondata di attacchi aerei notturni contro la repubblica islamica, mentre reintroduce un blocco navale nei confronti dell’Iran.

Secondo il Centcom, le forze armate statunitensi hanno colpito “siti di lancio di missili e droni, capacità navali e sistemi di difesa costiera durante l’ondata di attacchi durata sette ore, al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico marittimo commerciale e gli equipaggi civili”.

I Guardiani della rivoluzione, forza paramilitare iraniana, in una dichiarazione riportata dalla tv di Stato hanno riferito che negli attacchi delle scorse ore l’Iran ha colpito strutture della Quinta flotta Usa in Bahrein. “Sono stati colpiti e distrutti il centro di gestione NSI della Quinta Flotta statunitense, il centro di comando e controllo, grandi depositi contenenti parti e attrezzature militari e depositi di carburante della flotta situati in Bahrain”, hanno riferito i Pasdaran.

I sistemi di difesa aerea della Giordania hanno intercettato tre missili balistici lanciati dall’Iran nella mattinata di oggi. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Reuters, citando le forze armate di Amman.

In precedenza, sempre oggi, l’esercito iraniano aveva dichiarato di aver attaccato con droni la base aerea statunitense di al Azraq, in Giordania. Successivamente, il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica ha affermato che, a seguito dell’attacco alla base, sono stati distrutti gli hangar che ospitavano caccia F-15, F-16 e F-35, oltre a diversi droni MQ-9.

– Il blocco americano delle navi e dei porti iraniani è scattato. Lo annuncia il Us Central Command, sottolineando che ci sono 20 navi da guerra e centinaia di aerei militari americani che operano in Medio Oriente. “Le forze americane restano vigili, letali e pronte”, mette in evidenza il Us Central Command.

Gli attacchi contro l’Iran “continueranno finché non dirò basta”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox, sottolineando che “prima o poi” gli Stati Uniti colpiranno gli obiettivi del settore energetico. “L’energia la lascerò per ultima. La prossima settimana colpiremo le centrali elettriche e i ponti”, ha messo in evidenza Trump.

Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Irgc) iraniano ha annunciato oggi che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino alla fine degli “atti di aggressione” statunitensi, secondo una dichiarazione trasmessa dalla televisione di Stato iraniana Irib. Washington ieri ha lanciato una nuova serie di attacchi contro l’Iran e ha ripreso il blocco dei suoi porti. “Le operazioni di rappresaglia dei combattenti continueranno e lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non cesseranno i loro atti di aggressione”, ha affermato l’Irgc.

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