«Il nemico sta attaccando la capitale con missili balistici. Rimanete nei rifugi!», ha scritto il sindaco della capitale, Vitali Klitschko
Una serie di esplosioni ha scosso Kiev nelle prime ore di oggi, mentre la Russia continua la sua raffica di attacchi sulla capitale ucraina, in concomitanza con il vertice della Nato in Turchia. Una prima forte esplosione è stata udita ancor prima che suonassero le sirene di allarme aereo della città, seguita da altre quattro. Almeno due persone sono rimaste uccise.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che alcuni magazzini sono andati a fuoco in un quartiere a causa di un attacco missilistico, e che un altro un «edificio non residenziale» era in fiamme. «Il nemico sta attaccando la capitale con missili balistici. Rimanete nei rifugi!», ha scritto Klitschko sui social media.
Non solo la capitale, ma anche Kharkiv – nell’Ucraina nord-orientale – è sotto attacco russo. Secondo quanto riferito dal sindaco della città, Igor Terekhov, due persone sono rimaste ferite. Su Telegram, Terekhov ha riferito che le persone stanno soffrendo di una «reazione acuta da stress» dopo l’attacco che ha danneggiato più di 20 case.
Una madre e una figlia sono state uccise e altre due ferite nella regione meridionale di Mykolaiv quando le forze russe hanno attaccato con bombe aeree guidate, ha dichiarato il capo militare regionale Vitaliy Kim. Quattro persone sono rimaste ferite a Dnipropetrovsk dopo che la Russia ha attaccato con droni e artiglieria, secondo il capo dell’amministrazione militare della regione orientale. Altre due persone sono rimaste ferite in un attacco russo a Zaporizhzhia, secondo quanto riferito dal capo militare locale.
L’ultima offensiva giunge dopo gli attacchi russi, tra cui diversi lanci di missili su Kiev, che lunedì hanno causato la morte di 30 persone. Ad Ankara, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato i sostenitori dell’Ucraina ad intensificare gli aiuti per la difesa aerea del Paese che soffre la carenza di intercettori cruciali per abbattere i missili russi.
Nonostante sia in grado di contrastare gli sciami di droni russi che prendono di mira il Paese, l’Ucraina sta incontrando difficoltà nell’affrontare la nuova strategia del Cremlino che consiste nel bombardare Kiev con missili balistici.
In risposta agli attacchi, nella notte droni ucraini hanno colpito la raffineria di petrolio di Saratov, in Russia, e un impianto petrolchimico in Tatarstan. Lo riferisce il quotidiano The Kyiv Independent. Secondo il canale Telegram Exilenova Plus, la raffineria di petrolio di Saratov è stata incendiata.
Il Ministero della Difesa russo aveva lanciato un allarme riguardo alla minaccia di un attacco con droni nella regione, come dichiarato in precedenza dal governatore dell’oblast’ di Saratov Roman Busargin. Saratov si trova a circa 460 chilometri a est del confine ucraino con la Russia.
A Nizhnekamsk, in Tatarstan, secondo quanto riportato da Exilenova Plus, un impianto petrolchimico è stato colpito dalle forze ucraine. L’Ucraina colpisce regolarmente infrastrutture militari russe nel tentativo di indebolire la capacità di Mosca di continuare la sua guerra.
Secondo quanto riportato dalle autorità locali e dai social media, missili ucraini hanno colpito anche l’aeroporto di Belgorod e un impianto di gestione di un gasdotto, mentre nella notte del 7 luglio si è registrato un blackout nell’oblast’ di Belgorod. «Belgorod e il distretto di Belgorod sono stati oggetto di un massiccio attacco missilistico da parte delle forze armate ucraine la scorsa notte» ha dichiarato il governatore Alexander Shuvaev, confermando gli attacchi missilistici ucraini nella regione senza menzionare nello specifico le infrastrutture che sarebbero state prese di mira.
-
Articolo precedente
Rinnovabili, dal 2020 fermi in autorizzazione progetti per 144 GW
-
Articolo successivo
Meloni a cena con Trump ed Erdogan, nodo spese sul tavolo