Per la prima volta l’esercito tedesco sarà coinvolto in manovre strategiche con l’alleato: passo operativo verso l’estensione dell’ombrello nucleare di Parigi all’Europa. Caccia Rafale nella base di Nörvenich, vicino a Colonia
Tra due caccia tedeschi Eurofighter e due caccia francesi Rafale, in un hangar della base militare di Nörvenich, vicino a Colonia: questa la cornice scelta dal cancelliere Friedrich Merz e dal presidente, Emmanuel Macron, per sancire la partecipazione della Bundeswehr a un’esercitazione nucleare francese. La prima nella storia.
Riunite per il Consiglio bilaterale sulla difesa, le delegazioni hanno compiuto passi operativi nel piano, annunciato a marzo, di estendere l’ombrello nucleare francese alla Germania. L’iniziativa include il Regno Unito, l’altra potenza nucleare del continente, e sarà aperta ai partner europei, che vorranno unirsi.
I militari dei due Paesi, ieri, hanno cooperato in attività di manutenzione di velivoli, che, il giorno precedente, hanno svolto un’esercitazione congiunta di rifornimento in volo. I caccia Rafale, dispiegati a Nörvenich, sono in grado di trasportare armi atomiche. Ed è fissata per l’autunno la storica partecipazione di forze tedesche alle esercitazioni nucleari francesi.
Con l’incontro di Nörvenich, Parigi e Berlino si lasciano inoltre alle spalle il fallimento del progetto di caccia da combattimento avanzato Fcas (Future Combat Air System), abbandonato dalla Germania dopo anni di tentennamenti e divergenze sul progetto industriale e sulle priorità strategiche nazionali. E comunque non tutto sarà buttato: i due Paesi continueranno a sviluppare la soluzione cloud progettata in comune. Ieri, è stato poi approvato un piano di lavoro per la cooperazione nell’industria europea della difesa, in particolare nella difesa aerea e nei sistemi a lungo raggio. Solo qualche giorno fa, insieme ad altri Paesi europei e all’Ucraina, Francia e Germania hanno dato vita alla coalizione per la difesa dai missili balistici.
Da Nörvenich, Merz, Macron e numerosi ministri si sono trasferiti al Castello di Augustusburg, a Brühl, per il Consiglio dei ministri franco-tedesco. Nella conferenza stampa di fine riunione, Merz ha sottolineato che «la collaborazione tra Germania e Francia è essenziale in un momento in cui la Russia minaccia la nostra sicurezza, la Cina mette a dura prova la nostra economia e il partenariato transatlantico ha perso la sua natura scontata».
La deterrenza nucleare europea, ha ribadito il cancelliere, «è complementare alla nostra partecipazione alla deterrenza nucleare della Nato, alla quale continuiamo ad attenerci». Il rafforzamento della cooperazione con la Francia, ha aggiunto, «potrebbe alla fine portare a una nuova dottrina strategica, ma è ancora troppo presto per dirlo».
Da parte sua, Macron ha puntualizzato che il programma nucleare francese resta finanziato da Parigi. L’obiettivo della cooperazione con Berlino, ha spiegato, «è rafforzare la sicurezza del continente e creare incertezza nei nostri avversari. Questo è il senso della deterrenza. Vogliamo sviluppare una vera vicinanza strategica, condividere le questioni riservate, svolgere esercitazioni comuni, costruire partenariati industriali comuni, far lavorare insieme i nostri team, non soltanto i ministri ma anche i militari».
Immancabile il passaggio su Kyiv. «Il nostro obiettivo è una pace che salvaguardi la sovranità dell’Ucraina e la sicurezza dell’Europa», ha detto Merz.
A settembre, Francia e Germania presenteranno una roadmap sulle relazioni economiche con la Cina, con l’obiettivo di affrontare gli squilibri commerciali e la concorrenza sleale nei confronti dell’industria europea.