Prelievo sulle scommesse e tetto ai procuratori: il Ddl per riformare il calcio

Un prelievo del 2% sulla raccolta delle scommesse calcistiche – che può valere almeno 230 milioni di euro – e un tetto ai compensi dei procuratori sportivi. Sono soltanto due degli interventi inseriti all’interno del disegno di legge “Disposizioni in materia di sistema calcistico italiano”, presentato dal senatore di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi e depositato ieri a Palazzo Madama.

Lo stato attuale del calcio

Il testo si compone di 21 articoli e affronta il sistema calcistico su due piani distinti. Il primo, quello fiscale e finanziario, presenta misure che toccano operatori del mercato delle scommesse e agenti sportivi. L’altro, più strettamente sportivo, interviene sui vivai, sulla struttura delle leghe e sui trasferimenti tra club. Il testo nasce dalla «necessità di affrontare le gravi criticità strutturali del sistema calcistico italiano». In ordine: debito complessivo del settore a 5,5 miliardi, crisi dei vivai fotografata dal dato sull’1,9% di minuti giocati da Under 21 selezionabili nelle massime serie, mancata qualificazione ai Mondiali 2026.

Il prelievo che vale 230 milioni

Sul fronte fiscale, la misura più rilevante è il contributo del 2% sulla raccolta di tutte le scommesse calcistiche in Italia, fisiche e online, relative agli eventi organizzati dalla Figc e dalle leghe affiliate. Scatterebbe dal 1° gennaio 2027, con versamento trimestrale dei concessionari alla Federazione. Le risorse andrebbero per almeno il 50% ai settori giovanili e agli impianti, per almeno il 30% alla prevenzione della ludopatia, il restante 20% al calcio femminile e alle scuole calcio dilettantistiche. La copertura è garantita da una corrispondente riduzione del prelievo erariale unico (Preu) sulle scommesse calcistiche, a invarianza di gettito per lo Stato.

La relazione tecnica stima il valore del prelievo in 230 milioni di euro annui a partire dal 2027. Una cifra che appare prudente: nel 2024 la raccolta sulle scommesse calcistiche in Italia ha superato i 16 miliardi di euro, il che collocherebbe il gettito del 2% oltre quella soglia (circa 320 milioni).

Fonte: Il Sole 24 Ore

Articoli correlati