Per MooRER due boutique negli Usa e una nuova a Milano

«Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 54 milioni con un incremento del 2% sul 2024 e una previsione 2026 di 63 milioni. A bilancio l’export rappresenta il 52% del fatturato, ma questo dato non racconta tutta la realtà. Se consideriamo anche gli acquisti effettuati in Italia dai clienti stranieri, che per noi hanno un peso molto rilevante, il mercato estero incide in realtà per circa il 75% del nostro business. È un dato che dimostra quanto il marchio sia ormai riconosciuto e apprezzato a livello internazionale». Così Moreno Faccincani, ceo, direttore creativo e founder di MooRER commenta il piano di rafforzamento della presenza internazionale dell’azienda veneta, che sbarca negli Stati Uniti con due nuove boutique a New York e Miami. Aperto da poco più di un mese, il monomarca newyorkese si sviluppa su 260 metri quadrati con undici vetrine su strada nel cuore del Meatpacking district di Manhattan, una delle destinazioni più esclusive del retail internazionale. A settembre è prevista l’apertura di una seconda boutique a Miami, nella nuova ala di espansione di Bal Harbour, uno dei principali luxury destination retail negli Stati Uniti, e sviluppata su una superficie di circa 400 metri quadrati.

«Nel 2025 il peso dell’export Usa sul business complessivo del brand è stato del 4% – spiega Faccincani – con la previsione che arrivi al 15% a seguito delle nuove aperture. Sul fronte digitale gli Stati Uniti si sono confermati il secondo mercato, dopo la Germania, per vendite dell’e-commerce contribuendo per il 14% alle vendite nette annuali online del marchio. In quest’ottica, il prossimo lancio del nuovo sito e-commerce sarà orientato a rafforzare ulteriormente la relazione con il cliente americano, anche grazie a una crescente integrazione omnichannel. Sono convinto che già da quest’anno, e certamente dall’anno prossimo, gli Stati Uniti diventeranno il nostro mercato più importante, grazie alle nuove aperture e al potenziale ancora inespresso di MooRER in questo Paese».

Parallelamente alla crescita internazionale, il brand annuncia la nuova collocazione della boutique milanese in uno spazio più ampio – circa mille metri quadri su due livelli – con il trasferimento da via Montenapoleone a corso Venezia. «Possiamo raccontare il marchio nel modo in cui lo abbiamo sempre immaginato – afferma Faccincani –. Tutto il lavoro svolto in questi anni, dalla ricerca sui materiali alla costruzione delle collezioni, fino alla cura di ogni dettaglio, trova finalmente gli spazi adeguati a essere valorizzato. Più che un semplice negozio, sarà il luogo in cui l’identità di MooRER potrà essere raccontata nella sua forma più completa».

Negli ultimi anni l’azienda ha aperto boutique in città strategiche come Tokyo (Ginza), Praga, Kiev, Cortina d’Ampezzo, oltre al monomarca inaugurato circa sei mesi fa a Roma. Il piano prevede inoltre un secondo store in Giappone, confermando il ruolo centrale del mercato asiatico. Da qui al 2028 il marchio guarda anche a un ulteriore rafforzamento della presenza nelle principali capitali europee e nei mercati chiave per il lusso, come Monaco di Baviera, Londra e Parigi.

Articoli correlati