
La parola finale spetterà a Mattarella. La destra si ricompatta, guardando a Vannacci
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia in favore di Mario Roggero, il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour condannato in via definitiva dalla Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver inseguito e ucciso due ladri dopo l’assalto al suo negozio nell’aprile del 2021.
In mattinata i capigruppo alla Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Civici d’Italia, Udc, Maie-Centro Popolare avevano avviato la raccolta firme di tutti i parlamentari dei propri gruppi, e di tutti coloro che vorranno sottoscriverla, proprio per inoltrare la richiesta al ministero della Giustizia. «Riteniamo – si legge in una nota congiunta – che, al di là degli aspetti di natura giuridica, quanto avvenuto a Roggero meriti una risposta immediata finalizzata a garantire che non debba affrontare ciò che, anche in considerazione della sua età, diventerebbe una condanna all’ergastolo, insopportabile visto quanto avvenuto».
Va in scena, dunque, intorno alla vicenda un ricompattamento del centrodestra, nel giorno del via libera alla Camera della riforma della legge elettorale. Ricompattamento che era stato sollecitato dal vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, che già ieri – dopo la notizia della sentenza – aveva rivolto un appello social al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la grazia in favore di Roggero.
Anche l’altro vicepremier, l’azzurro Antonio Tajani, ha sottolineato la sua adesione alla proposta. «È un uomo che ha sbagliato, ma è stato vittima di tali e tante aggressioni ed è intervenuto per difendere la propria famiglia: credo che meriti il perdono da parte della società – ha aggiunto il vicepremier -. Poi sarà il presidente della Repubblica a decidere, ma ritengo sia giusto compiere questo passo».
La mossa del centrodestra è anche un messaggio al generale Roberto Vannacci, che con lo show al Teatro comunale di Vicenza, di Roggero ha fatto un simbolo, tanto da meditare di candidarlo nelle liste di Futuro Nazionale (anche se al momento il gioielliere non è candidabile). Un altro segnale evidente della competizione aperta a destra e della campagna securitaria che si intensificherà man mano che ci avvicineremo alle elezioni.
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