
Selezionate le start up ammesse alla 13esima edizione del programma. In 13 anni supportate oltre 750 realtà
In 13 anni – da quando esiste il programma – sono state selezionate e supportate oltre 750 start up, attive soprattutto nei settori digitale e tecnologico e nelle scienze della vita, ma anche in alcuni dei settori più rappresentativi del made in Italy, dal fashion al food, sempre con una forte componente di innovazione.
UniCredit Start Lab, la piattaforma di business avviata dall’istituto di credito nel 2013 e dedicata a start up e pmi innovative, è nata con l’obiettivo di sostenere la crescita dell’ecosistema italiano dell’innovazione. Nel corso delle 13 edizioni, il programma ha analizzato oltre 9.400 progetti, coinvolto più di 3.800 corporate e investitori, favorito oltre 120 iniziative di business matching e accompagnato realtà che, complessivamente, hanno raccolto oltre 4,7 miliardi di euro di investimenti.
Alla Call del 2026 ha risposto un numero record di start up, Segno del dinamismo e della vitalità dell’ecosistema italiano dell’innovazione: ben 778, provenienti da tutta Italia, con il coinvolgimento di 196 partner tra imprese, investitori, incubatori, acceleratori, università e operatori del settore. I settori più rappresentati quest’anno sono il Digital (47%), l’Impact Innovation (19%), il Life Science (13%), l’Innovative Made in Italy (11%) e il Clean Tech (10%). Prevale la componente maschile (il 78% dei partecipanti) e la fascia di età tra i 24 e i 35 anni.
Grazie al lavoro di valutazione di un comitato che conta 40 esperti tra manager, imprenditori, investitori e founder di consolidate scale up, sono state selezionate le 52 start up che entreranno a far parte della piattaforma di business UniCredit Start Lab e che a fine settembre parteciperanno alla tre giorni organizzata dalla piattaforma per far incontrare le giovani imprese con oltre 50 potenziali investitori (business angels, venture capital, family office…) attraverso incontri one-to-one: lo scorso sono stati oltre 250. A novembre ci sarà poi un secondo evento cardine, una giornata di mentorship con circa 90 esperti tra manager e imprenditori o founder di scale up. Ma le attività proseguono anche nei mesi successivi e il dialogo tra lo Start Lab e le realtà selezionate in 13 anni di programma non si è mai interrotto.
Per ogni categoria, anche quest’anno sono state individuati tre vincitori e alcune menzioni speciali: al primo di ciascuno ambito sarà assegnato un premio in denaro (si veda scheda in alto). Le realtà premiate hanno presentato soluzioni particolarmente innovative nei campi della salute digitale, dell’intelligenza artificiale, della sostenibilità ambientale, dell’agritech, della transizione energetica, della cybersecurity e dell’economia a impatto sociale.
«Attraverso UniCredit Start Lab continuiamo a credere nel talento e nelle idee innovative, favorendo l’incontro tra innovazione, impresa e capitale – dice Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit –. Le start up selezionate quest’anno dimostrano quanto sia dinamico l’ecosistema italiano e quanto grande sia il potenziale per sviluppare soluzioni innovative in settori strategici per il futuro dell’economia. Il nostro obiettivo è aiutare queste realtà a crescere mettendo a disposizione competenze, relazioni e opportunità concrete».
L’aspetto interessante del programma – totalmente gratuito per chi vi partecipa – è che UniCredit è presente lungo tutta la filiera dell’innovazione e dunque si propone come attivatore e facilitatore di incontro tra domanda e offerta. Da un lato supporta la crescita delle start up nella fase forse più delicata, quella successiva allo stadio pre-seed, dall’altra stimola le imprese a guardare a questo segmento e a investire in innovazione e ricerca. Un’opportunità di conoscenza e di confronto soprattutto per le piccole e medie imprese, che più difficilmente vengono a contatto o possono investire in queste realtà innovative.
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