Attacchi Usa all’Iran: «4-5 volte superiori a quelli di giugno»

I Guardiani della rivoluzione islamica hanno annunciato di aver colpito “85 obiettivi militari” americani presenti in Bahrein e Kuwait in risposta ai raid Usa. “Nella risposta iniziale a questa aggressione, le forze navali e aerospaziali dei Guardiani della rivoluzione islamica, attraverso operazioni congiunte con missili e droni, hanno distrutto 85 importanti installazioni militari americani a Port Salman, nella regione della Quinta Flotta in Bahrein, e nella base aerea di Ali Salem in Kuwait, abbattendo anche un drone nemico MQ-9 che tentava di interferire con l’operazione”, recita il comunicato dei pasdaran riportato dai media iraniani.

E’ iniziata nella città santa di Najaf, in Iraq, la cerimonia funebre dell’ex guida suprema iraniana Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia. I media iracheni, citati dall’Irna, hanno riferito che il funerale è partito dall’aeroporto ed è giunto al santuario del primo Imam sciita, Ali, dove sono state collocate le bare, con la partecipazione di migliaia di persone. Il corteo funebre proseguirà oggi verso la città irachena di Karbala e successivamente le bare torneranno in Iran per la cerimonia di sepoltura che si terrà a Mashhad domani. Oggi il governo iracheno ha proclamato giornata festiva nel Paese.

– I bombardamenti Usa in Iran portati avanti nel corso della notte erano “assolutamente necessari”. Lo ha detto il segretario generale della nato Mark Rutte arrivando al vertice. “L’Iran sta violando la tregua con l’attacco alle navi, gli Usa dovevano reagire con forza”, ha notato. Rutte ha poi dichiarato di aspettarsi che gli alleati oggi ribadiranno che Teheran non potrà mai avere le armi atomiche e che lo stretto di Hormuz deve essere riaperto.

Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno annunciato di aver iniziato a sferrare “una serie di potenti attacchi contro l’Iran” in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz”. “L’aggressione dell’Iran è stata ingiustificata, pericolosa e ha rappresentato una palese violazione del cessate il fuoco”, si legge in un post su X dell’Us Central Command

Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato il memorandum d’intesa concordato e ha avvertito che ci saranno ritorsioni in seguito agli attacchi di Washington contro obiettivi nello Stretto di Hormuz. “L’Iran lancia un serio avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e adotterà misure decisive per proteggere i propri interessi e la sicurezza nazionale”, ha affermato il ministero in una dichiarazione pubblicata su Telegram da Irib News.

Gli attacchi Usa di poco fa contro l’Iran sono stati, per portata e potenza, quattro o cinque volte superiori a quelli avvenuti dieci giorni prima. Lo riporta Axios citando un funzionario americano.

“È suonata la sirena. Si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino”. È il testo di un post su X del ministero dell’Interno del Bahrain, dopo la fine degli attacchi degli Stati Uniti verso l’Iran

“Grave violazioni dell’memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti: Violazione della regolamentazione nello Stretto (di Hormuz, ndr). Minacce persistenti di ulteriori attacchi. Reintroduzione delle sanzioni sul petrolio. Attacchi al sud dell’Iran. Aggressione sionista continua sul Libano. L’era del bullismo e dell’estorsione è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo”. Lo ha scritto in un post sul suo profilo X, Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l’Iran nella trattativa con gli Stati Uniti, in seguito agli attacchi delle forze armate americane sul Paese.

I sistemi di difesa aerea del Kuwait sono impegnati in scontri con droni e missili ostili. Lo ha dichiarato lo Stato Maggiore dell’Esercito kuwaitiano. Le esplosioni, udite in alcune zone del Paese, sono state causate da intercettazioni in volo, secondo un comunicato dello Stato Maggiore. Si raccomanda alla popolazione di attenersi alle istruzioni di sicurezza emanate dagli organi competenti

L’Iran afferma di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver colpito decine di installazioni militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta agli attacchi americani, secondo un comunicato diffuso dall’emittente statale IRIB. “In una prima risposta a questa aggressione, la Marina e le Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie hanno condotto un’operazione con missili e droni, colpendo 85 installazioni militari statunitensi chiave” nei due Paesi, e abbattendo un drone MQ-9, si legge nel comunicato.

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