Barberino’s alla conquista del Nord America, da Manhattan al Canada

A due anni dal debutto statunitense, Barberino’s accelera lo sviluppo in Nord America. A cominciare da New York dove il brand italiano di grooming maschile si concentra su Midtown: dopo l’apertura dello store di Madison Avenue e del Rockefeller Center, arrivano le inaugurazioni di Grand Central Terminal e di Columbus Circle, sempre a Manhattan.

«La scelta di concentrarci su Midtown non è casuale, ma parte di una strategia molto precisa – spiega Michele Callegari, ceo di Barberino’s –. Midtown è il cuore economico e simbolico della città: corporate, hospitality internazionale, turismo premium, flussi altissimi e una concentrazione unica di professionisti con capacità di spesa elevata. La nostra strategia non è espansiva in senso orizzontale, ma concentrica. Costruiamo densità, riconoscibilità e reputazione in un’area ad altissima visibilità, prima di allargarci».

E a partire dal 2027 il perimetro dell’espansione statunitense si allargherà oltre Manhattan. Barberino’s ha infatti avviato un’attività di scouting in Florida e Nevada, dove sta monitorando sia nuovi sviluppi real estate sia location esistenti coerenti con il posizionamento del brand. L’obiettivo sul lungo periodo è dare vita a flagship store nelle principali città americane.

A sostenere il consolidamento del brand italiano sul mercato americano anche lo sviluppo di una serie di accordi con alcuni tra i principali player della distribuzione statunitense come Bloomingdale’s, dove sono già attivi i primi corner in formato pop-up esperienziale nelle location di New York, Long Island e New Jersey. Ai blocchi di partenza anche Saks Fifth Avenue nella sua sede più iconica, sulla Fifth Avenue, con uno shop-in-shop. A completare il quadro, i prodotti Barberino’s sono già sbarcati anche nei più iconici independent store americani, tra cui The Hive a West Palm Beach, Stanley Korshak a Dallas, Martin Patrick 3 a Minneapolis e Laurel Supply a West Hollywood, a cui se ne aggiungeranno altri in autunno. Infine il Canada con la partnership con Harry Rosen, retailer di moda maschile del Paese.

I numeri premiano la strategia: nel 2025, il mercato statunitense ha registrato una crescita del 50% con un peso di quasi il 25% sul fatturato complessivo e l’ambizione di raggiungere un equilibrio tra Italia ed estero nel medio termine. Sul fronte dei canali, nel 2025 è stata ampliata la presenza digitale con il lancio su Ulta Beauty Marketplace e Amazon Us per costruire brand awareness al di fuori delle città presidiate fisicamente e garantire accessibilità logistica su tutto il territorio. Al tempo stesso, il brand ha consolidato la sua struttura operativa con la chiusura di un accordo con un partner logistico esterno americano, dotato di magazzino dedicato agli Stati Uniti, per gestire con efficienza la catena distributiva anche in un contesto di dazi e dinamiche geopolitiche variabili. «Il feedback di ospiti, investitori e stakeholder americani è molto chiaro: Barberino’s funziona perché è davvero italiano: nella cultura, nei protocolli e nelle persone. Quello che offriamo è ancora fatto “alla vecchia maniera”, con passione, dedizione e consistenza. È questo che crea valore reale e duraturo», conclude Callegari.

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