Caldo, in Sardegna superati i 40 gradi tra Sulcis e nuorese. Allerta per il pericolo incendi

I quaranta gradi sono stati superati prima delle 13. La morsa del caldo non lascia la Sardegna dove per via delle alte temperature resta alta l’attenzione e lo stato di allerta sino a venerdì.

A fare i conti con temperature alte diversi centri.

43 gradi a Carbonia

Da Carbonia, dove si sono registrati i 43 gradi e Iglesias 42, ci sono gli altri centri dell’Isola. Da Nuoro, dove si è raggiunta la soglia dei 40 gradi, per continuare con il Logurodo. Preoccupazione nella piana di Siliqua dove si sono registrati 43,5 gradi e inoltre nella piana di Ottana dove per domani sono previste temperature sino a 46 gradi. L’attenzione resta alta anche per domani dato che lo stato di allerta della Protezione civile resta attivo sino alle 20 di venerdì.

Allerta anche nella penisola

Temperature alte anche in altre città della penisola. Da Foggia dove sono previsti i 41, 42 gradi, a Ascoli con 40 e poi Agrigento, Firenze, Terni e Forlì con 39.

L’attenzione resta massima per venerdì quando si prevede il picco con le temperature massime. Da qui i consigli della Protezione civile per fronteggiare l’emergenza.

I consigli per fronteggiare il caldo

Primo punto, non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto i soggetti a rischio. Quanto al comportamento da adottare a casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane. Accorgimenti anche per l’alimentazione: «In generale consumare pasti leggeri e mangiare molta frutta, bere adeguatamente evitando bevande alcoliche e caffeina». Quanto all’abbigliamento, si consiglia di indossare abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro ed evitare le fibre sintetiche. «Se in casa ci sono persone malate fare attenzione che non siano troppo coperte – sottolineano dalla Protezione civile -. I soggetti a rischio sono le persone anziane o non autosufficienti o convalescenti, le persone che assumono regolarmente farmaci, i neonati e i bambini piccoli, chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all’aria aperta».

Emergenza incendi

A creare preoccupazione non sono solamente le alte temperature. Strettamente collegata c’è l’emergenza incendi. In Sardegna da giorni volontari, forestali e vigili del fuoco sono in azione per cercare di spegnere i numerosi roghi che si registrano. Dopo quelli dei giorni scorsi fiamme a Carbonia dove è stata chiusa temporaneamente la statale 126 e ad Aglientu nel nord Sardegna dove, a meno di 24 ore dallo spegnimento degli ultimi focolai è ripartito il vasto incendio che per tre giorni consecutivi ha mandato in fumo oltre 25 ettari di pineta e macchia mediterranea a ridosso della spiaggia di Naracu Nieddu, sul litorale del nord Sardegna tra Castelsardo e Santa Teresa Gallura. Sul posto il Corpo Forestale regionale e un elicottero proveniente dalla base di Limbara. Fiamme anche a Domusnovas nel Sulcis in prossimità di case sparse.

A fare i conti con le fiamme, i giorni scorsi, anche diverse zone del Piemonte dove i roghi hanno distrutto oltre 800 ettari di vegetazione. Fiamme anche nel Catanese dove sono andati a fuoco diversi vigneti.

L’attenzione resta alta, e non mancano i consigli sugli accorgimenti da adottare: primo fra tutti evitare di buttare cicche in strada o parcheggiare le auto in zone con erba secca. In caso di emergenza allertare sempre il numero di emergenza 112.

Articoli correlati