Cammini, l’itinerario unico di Francesco per fare concorrenza a Santiago di Compostela

La presentazione del progetto: 1.546 km di itinerari in sei regioni

Con un’estensione totale di 1.546 km in sei regioni (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria) nasce il Cammino di Francesco: un progetto che unifica, sotto una stessa denominazione, i numerosi tracciati italiani ispirati al Santo individuati sulla base di una validazione storico-critica effettuata dal Comitato nazionale per l’ottavo centenario del santo patrono d’Italia. Tutti come meta finale Assisi.

L’obiettivo è quello di recuperare terreno rispetto al cammino religioso più celebre al mondo, quello di Santiago, patrimonio Unesco dal 1993, che nel 2025 ha segnato il record storico assoluto di 530.987 pellegrini. Un’esperienza molto amata dagli italiani che si confermano al secondo posto al mondo per numero di pellegrini (preceduti solo dagli spagnoli): 14.482 arrivi registrati nei primi sei mesi dell’anno. Del resto le tappe verso Santiago sono state le protagoniste dell’ultimo film di Checco Zalone, Buen Camino (incasso record di 76,5 milioni di euro).

Il sistema unico degli itinerari francescani è stato presentato giovedì 30 luglio a Palazzo Chigi a pochi giorni dalla visita di Papa Leone ad Assisi, in occasione del GO! Franciscan Youth, alla presenza tra gli altri del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e del presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi Davide Rondoni, Padre Francesco Piloni OFM Assisi, componente del Comitato d’indirizzo dell’Associazione Vie e Cammini di Francesco.

Per il lancio del progetto il ministero del Turismo ha realizzato un spot, anche in lingua inglese, con la voce di Andrea Bocelli. Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha ricordato che Bocelli in passato ha realizzato un progetto audiovisivo sulla Via Francigena. Il ministero ha investito complessivamente 40 milioni di euro.

Mazzi: grande itinerario spirituale

«Con la nascita del “Cammino di Francesco” l’Italia si arricchisce di un grande itinerario spirituale che si snoda per oltre mille chilometri, attraverso i luoghi e i valori che hanno reso San Francesco figura di riferimento mondiale. Lo facciamo nell’anno delle celebrazioni per l’ottavo centenario dalla sua morte e della candidatura del presepe a patrimonio dell’umanità e in occasione della visita del Papa ad Assisi per l’incontro con i giovani, il prossimo 6 agosto. È l’Italia che si fa cammino. È l’anima della Nazione che si racconta al mondo attraverso Francesco» ha commentato il ministro del Turismo Mazzi. Che ha ricordato come in Italia, nel solo 2025, oltre 300mila persone hanno percorso i cammini italiani.

Dai dati del ministero del Turismo emerge che il viaggiatore coinvolto nei cammini francescani è prevalentemente italiano (84%). Seguono turisti esteri di provenienza prevalentemente europea, con la Germania che si attesta al secondo posto (2%), mentre Francia, Olanda, Belgio, Regno Unito, Stati Uniti, Polonia, Spagna e Austria raggiungono ciascuno l’1% del totale.

In particolare, con riferimento ai turisti italiani, la domanda si concentra soprattutto nelle regioni direttamente interessate dai percorsi. Il 22% dei viaggiatori proviene dal Lazio, seguito da Umbria (14%), Emilia-Romagna (10%), Lombardia (9%), Marche (8%) e Toscana (7%). A livello provinciale, le principali aree di provenienza confermano il trend regionale, con Roma al primo posto (18%) e Perugia al secondo (13%).

Secondo stime dell’Ufficio statistica del ministero del Turismo, un cammino dura in media 7,4 giorni e comporta una spesa giornaliera pari a 87,29 euro. Sulla base di questi valori, il comparto dei cammini genererebbe almeno 2.476.880 pernottamenti annui complessivi e una spesa diretta pari a 216.206.836 euro, corrispondente a un impatto economico complessivo stimato in almeno 336,4 milioni di euro sul territorio.

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