Dalla Spagna con 62 chili d’oro nei bagagli: maxi sequestro a Fiumicino

Due passeggeri arrivati dalla Spagna trasportavano 12 lingotti di oro puro, per un valore complessivo superiore a 8 milioni di euro. I lingotti erano privi della documentazione doganale obbligatoria

Oltre 62 chili di oro puro nascosti nei bagagli. Dodici lingotti, per un valore stimato superiore a 8 milioni di euro, sono stati scoperti all’aeroporto di Fiumicino dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il controllo ha portato al sequestro amministrativo di una quota dell’oro da investimento per un controvalore di 2.210.415 euro, a garanzia della sanzione prevista dalla legge.

Il metallo prezioso era trasportato da due viaggiatori provenienti dalla Spagna. I finanzieri del Gruppo di Fiumicino e i funzionari dell’Ufficio Lazio 2 dell’Adm li hanno fermati durante gli ordinari controlli sui flussi dei passeggeri in arrivo.

L’ispezione dei bagagli ha fatto emergere i dodici lingotti, introdotti in Italia senza la prescritta documentazione doganale. Il peso complessivo superava i 62 chilogrammi.

La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane non hanno sequestrato l’intero carico, valutato più di 8 milioni di euro, ma una quota del metallo prezioso pari a oltre 2,2 milioni. Il sequestro amministrativo è stato disposto a garanzia della sanzione pecuniaria contestata per la mancata dichiarazione.

La soglia oltre la quale scatta l’obbligo dichiarativo per il trasferimento transfrontaliero di denaro contante e beni equiparati è fissata a 10mila euro.

L’operazione si fonda sulle nuove disposizioni introdotte dal decreto legislativo 211 del 2024, con cui l’Italia ha adeguato la propria normativa al Regolamento europeo 2018/1672 sui controlli del denaro contante in entrata e in uscita dall’Unione europea.

La definizione legale di contante comprende ora espressamente anche l’oro da investimento e quello ad alta purezza destinato alla fusione o alla lavorazione industriale. Chi trasporta oro “al seguito” deve quindi presentare una dichiarazione preventiva prima di attraversare il confine.

Nel caso scoperto a Fiumicino, la dichiarazione sarebbe stata completamente omessa. È stato così applicato il sistema sanzionatorio previsto dal decreto legislativo 195 del 2008, che impone il sequestro amministrativo di una parte dei valori trasportati.

La vigilanza sulla circolazione transfrontaliera dell’oro serve a ricostruire e rendere trasparenti i movimenti di capitali e beni di elevato valore. I controlli puntano inoltre a prevenire il riciclaggio e a ostacolare il trasferimento di patrimoni al di fuori dei canali finanziari intermediati e tracciabili.

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