Fisco e italiani litigano di meno: ricorsi in calo ma non per l’Imu. Ecco perché

Nuove liti con il Fisco in calo. Nei primi tre mesi del 2026 nelle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado sono arrivate poco più di 53mila nuove controversie, con una diminuzione dell’8,1% rispetto al primo trimestre 2025. Un andamento in discesa che conferma una tendenza già in corso nei mesi precedenti. Se si guarda solo al primo grado, infatti, le nuove liti sono addirittura calate del 10,6% rispetto ai primi tre mesi del 2025 (nel secondo grado si registra un lieve aumento: +0,6%). Ma è in corso anche un effetto di diminuzione dei fascicoli pendenti: quelli ancora da decidere al 31 marzo sono circa 235mila con un calo del 12% in primo grado e del 3,8% in appello rispetto al primo trimestre 2025. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto trimestrale del dipartimento della Giustizia tributaria, guidato da Fiorenzo Sirianni.

Per cosa di litiga di meno

La riduzione riguarda sia i tributi erariali che quelli locali. Per i primi «le diminuzioni numericamente più rilevanti riguardano le controversie relative all’Irpef e all’Iva». Soprattutto per quanto riguarda le imposte dirette, anche se nel rapporto non è riportato, si può notare un effetto delle modifiche introdotte con l’attuazione della delega fiscale che hanno ridotto il contenzioso in ingresso, in particolare vanno ricordato il contraddittorio preventivo e l’introduzione dello schema d’atto.

Sui tributi locali aumenta il contenzioso Imu

Sui tributi locali il dipartimento della Giustizia tributaria rileva che «a fronte di un calo generale, si registra in controtendenza un aumento dei ricorsi riguardanti i tributi sulle proprietà». Di fatto, quindi c’è un aumento di litigiosità soprattutto sul fronte dell’Imu, mentre – come spiega lo stesso rapporto – si rileva una consistente diminuzione di quelli connessi allo smaltimento rifiuti (+26%) così come anche i tributi e le tasse auto (-31,8%).

Le ragioni potrebbero anche essere legate a ricorsi che “seguono” l’andamento accertativo degli enti locali che potrebbero essersi maggiormente concentrati sui tributi relativi alla proprietà immobiliare.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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