
La Protezione civile ha diramato l’allerta arancione sulla Lombardia e l’allerta gialla su 14 regioni, tra cui Toscana, Veneto, Sicilia e Puglia. Prevista per oggi una perturbazione intensa su Milano
La morsa del caldo estremo sembra destinata ad allentarsi. L’afa sta per lasciare spazio a una fase nettamente più instabile: è in arrivo una perturbazione che colpirà la penisola a partire dalle regioni del nord. Per oggi sono previsti intensi temporali, con forti raffiche di vento e grandinate, oltre a rovesci di pioggia e fulmini causati dal contrasto termico tra l’aria fresca in ingresso e lo strato caldo e umido preesistente. Di conseguenza, le temperature si abbasseranno: il 2 luglio, secondo il ministero della Salute, rimarranno da bollino rosso – il livello massimo di emergenza – solo Catania e Reggio Calabria.
La Protezione civile ha diramato per oggi l’allerta arancione per rischio temporali su gran parte della Lombardia e l’allerta gialla su Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Basilicata e su gran parte di Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia.
Particolarmente critica è la situazione di Milano. Il Centro monitoraggio rischi naturali della Lombardia ha diramato un’allerta meteo arancione per rischio temporali dalla tarda mattinata di oggi fino alla mezzanotte. Il Centro avverte che nel capoluogo lombardo potrebbero verificarsi raffiche di vento fino a 90 chilometri orari e grandinate di piccole e medie dimensioni. La fase più intensa della perturbazione è prevista a partire dalle 13. Per fare fronte all’emergenza i parchi cittadini e le attività al loro interno resteranno chiusi per tutta la giornata.
L’ondata di calore ha messo a dura prova il paese e soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione. Nei pronto soccorso delle grandi città, secondo quanto affermato venerdì 26 giugno da Alessandro Riccardi, presidente Simeu (Società italiana della medicina di emergenza-urgenza), gli accessi sono aumentati del 10-15 per cento. Lunedì scorso, poi, due anziani – un uomo di 86 anni e una donna di 74 – hanno perso la vita a Genova a causa delle temperature estreme.
Il ministero della Salute, che ha annunciato per domani la riunione di una nuova cabina di regia per fronteggiare l’emergenza, ha però prontamente smentito l’Organizzazione mondiale della sanità, che aveva parlato di 5 decessi in Italia dovuti al caldo nelle ultime 24 ore.
Il direttore regionale dell’Oms per l’Europa Hans Kluge ha spiegato che «le attuali ondate di calore in Europa sono una prova generale: in tutta Europa, in questo momento, i pronto soccorso si stanno riempiendo. I servizi di ambulanza stanno registrando numeri record» e ha aggiunto che «l’Europa si sta riscaldando a una velocità più che doppia rispetto alla media globale. Le ondate di calore non sono più eventi eccezionali e isolati. Sono crisi ricorrenti che stanno diventando più frequenti, più intense e più prolungate. Ogni estate in cui non ci prepariamo adeguatamente è un’estate che paghiamo in termini di vite umane».
L’Organizzazione mondiale della sanità ha anche annunciato che lunedì 6 luglio verranno convocati i responsabili nazionali per le emergenze, l’ambiente e il cambiamento climatico di tutti gli stati membri dell’Oms nella regione europea per una «riunione di verifica d’emergenza».
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