
Secondo il 90% delle persone interpellate, i paesi membri dovrebbero essere più uniti nell’affrontare la situazione internazionale. La percentuale in Italia sale al 91%
BRUXELLES – In un contesto nel quale i Ventisette hanno difficoltà ad accordarsi sul prossimo bilancio comunitario così come su un assetto di difesa comune, l’ultimo sondaggio Eurobarometro in ordine di tempo pubblicato mercoledì 1° luglio dal Parlamento europeo mette in luce uno straordinario desiderio di Europa da parte dell’opinione pubblica, soprattutto in Italia.
Per il 75% degli interpellati l’Unione europea è «un luogo di stabilità». La percentuale in Italia sale all’81%, con un incremento di 11 punti rispetto allo studio demoscopico precedente (autunno 2025). Per il 68%, il ruolo dell’Unione europea nel proteggere i cittadini dalle crisi globali e dai rischi di sicurezza dovrebbe essere più importante. La quota in Italia è del 71%, in aumento di quattro punti percentuali.
Secondo il 90% delle persone interpellate, i paesi membri dovrebbero essere più uniti nell’affrontare la situazione internazionale. La percentuale in Italia sale al 91%. Il 73% delle persone interrogate è convinto che l’Unione europea dovrebbe avere più mezzi per far fronte alle sfide attuali. La quota in Italia aumenta all’80%. Infine, il 90% ritiene che la Ue dovrebbe promuovere il rispetto del diritto internazionale (92% gli italiani).
I settori nei quali l’Unione dovrebbe concentrarsi per rafforzarsi nel mondo sono la difesa e la sicurezza, l’indipendenza energetica, la competitività economica, la sicurezza alimentare, la protezione dei diritti umani. Il clima è al nono posto, davanti al commercio internazionale, l’innovazione tecnologica, l’allargamento ai vicini, il futuro dell’euro e la promozione culturale.
Secondo gli interpellati del sondaggio le priorità che il Parlamento europeo dovrebbe darsi sono, nell’ordine di importanza: l’inflazione, l’economia, la difesa, la sanità pubblica, la povertà, e l’ambiente (al sesto posto su 15). Curiosamente, l’immigrazione, che è diventata un cavallo di battaglia di molti governi nazionali, è solo al nono posto tra le priorità dei cittadini europei.
Il 74% degli europei considera che il proprio paese abbia tratto vantaggio dall’appartenere all’Unione europea (la quota italiana è del 68%). Tra i vantaggi percepiti: il mantenimento della pace e della sicurezza (40% degli europei, e 43% degli italiani); la crescita economica (28% degli europei, e appena il 22% degli italiani); l’aiuto nell’affrontare il cambiamento climatico (13% degli europei, 17% degli italiani).
In una analisi appena pubblicata dalla Fondation Schuman di Parigi, Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia, nota che esiste una domanda di Europa in molti paesi europei. Ma osserva altresì che nei confronti dell’Unione europea c’è spesso diffidenza. Esorta quindi i dirigenti politici a maggiore unità nel promuovere «i valori unificanti» europei e nel perseguire insieme politiche che proteggano e rafforzino.
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