Grandi concerti: cos’è e come funziona TicketOne, piattaforma pioniera del ticketing

Ticketone è protagonista dell’estate italiana e non solo. Dall’organizzazione del maxi-evento di Ultimo alla lotta contro il secondary ticketing, ecco come funziona la piattaforma leader della biglietteria

Prima dei 250mila spettatori che hanno gremito Tor Vergata per il concerto di Ultimo, poi delle prevendite per il tour negli stadi di Vasco Rossi del 2027 e dei grandi appuntamenti internazionali dell’estate, da Firenze Rocks a Rock in Roma, dal Roma Summer Fest agli I-Days Milano fino al Lucca Summer Festival, c’è un nome che compare da anni sugli schermi di milioni di italiani: TicketOne. È la piattaforma attraverso cui passa gran parte del mercato della biglietteria per concerti, eventi sportivi, spettacoli teatrali e manifestazioni culturali nel nostro Paese.

Fondata nel 1998 a Milano e dal 2007 controllata dal gruppo tedesco CTS Eventim, TicketOne è stata la prima società italiana specializzata nella vendita di biglietti attraverso una piattaforma digitale. Oggi è il principale operatore italiano del settore, è quotata alla Borsa di Francoforte attraverso la capogruppo CTS Eventim e nel 2025 ha registrato un fatturato di circa 130 milioni di euro. L’azienda conta circa 140 dipendenti distribuiti nelle due sedi italiane e ogni anno mette in vendita milioni di biglietti attraverso un sistema di vendita multicanale.

La società opera in numerosi settori dell’intrattenimento. Nel mondo della musica collabora con tutti i principali promoter italiani, mentre nello sport gestisce la biglietteria per importanti competizioni e federazioni, tra cui la Federazione Italiana Tennis e la Federazione Italiana Rugby. Cura inoltre la vendita dei biglietti per 23 società calcistiche tra Serie A, B e Lega Pro, oltre agli autodromi che ospitano le tappe italiane di Formula 1, MotoGP e Superbike. L’offerta comprende anche teatri, musical, cabaret, family show, festival estivi, mostre e circuiti museali, molti dei quali gestiti attraverso la controllata TOSC. L’attività del gruppo, inoltre, non si limita alla vendita dei biglietti: CTS Eventim investe anche nella gestione delle infrastrutture per gli spettacoli dal vivo e ha di recente acquisito l’Arena Santa Giulia di Milano, destinata a diventare la più grande venue italiana.

Come funziona la piattaforma

Da quasi 30 anni centinaia di organizzatori di eventi affidano a TicketOne la gestione della vendita dei biglietti, stabilendo insieme modalità di commercializzazione, calendario delle prevendite, prezzi ed eventuali fasi dedicate ai fan club o ai clienti convenzionati. La piattaforma raccoglie gli incassi del pubblico e li riversa successivamente agli organizzatori, gestendo numerosi sistemi di pagamento, tra cui carte di credito, PayPal, Klarna e Satispay.

La vendita dei biglietti avviene attraverso il sito web ufficiale, l’applicazione, i punti vendita autorizzati oppure telefonicamente, a seconda dell’evento.

Quando la domanda è molto elevata, come accade per gli artisti più popolari, entra in funzione la coda virtuale. Si tratta di un sistema che gestisce gli accessi distribuendo gli utenti in una fila digitale per evitare il sovraccarico dei server. Una volta entrati nella piattaforma, gli utenti hanno un tempo limitato per completare la procedura di acquisto prima che i posti selezionati tornino disponibili.

Il caso Ultimo

Il concerto “La favola per sempre” di Ultimo a Tor Vergata, con circa 250mila spettatori, ha rappresentato uno degli eventi più complessi mai gestiti dalla piattaforma. “Il processo organizzativo esulava dalla mera vendita dei biglietti”, spiega l’amministratore delegato di TicketOne, Andrea Grancini. “Per eventi di queste dimensioni ci confrontiamo prima con gli organizzatori sulla strategia da adottare. Nel caso di Ultimo, dopo la vendita abbiamo accompagnato gli spettatori fornendo progressivamente tutte le informazioni necessarie per raggiungere la venue. Abbiamo anche invitato gli acquirenti a effettuare un check-in per raccogliere informazioni di dettaglio e conoscere le loro esigenze”.

Dopo il maxi-concerto non sono mancate le polemiche sul deflusso dall’area di Tor Vergata. In particolare, sui social numerosi spettatori hanno raccontato di aver impiegato molto tempo per lasciare l’area, percorrendo anche lunghi tratti a piedi prima di raggiungere parcheggi, navette o fermate dei mezzi pubblici. I disagi hanno riguardato soprattutto chi era arrivato da fuori Roma e chi aveva lasciato l’auto nelle aree di sosta più lontane. Secondo Grancini: “Nonostante la mole di persone, il deflusso è avvenuto in circa un’ora e nell’area gli spettatori hanno assistito al concerto in totale sicurezza. Non ci sono state emergenze”.

Pochi giorni prima dell’evento, inoltre, la Guardia di Finanza di Roma aveva disposto l’oscuramento di un sito utilizzato per la vendita ingannevole di biglietti per il concerto. Per contrastare il fenomeno del secondary ticketing, TicketOne ricorda l’esistenza di FanSale, la piattaforma ufficiale di rivendita a prezzo calmierato. “Le piattaforme non autorizzate purtroppo esistono e noi continuiamo a segnalarle. Invitiamo le persone a non utilizzarle”, conclude Grancini.

Articoli correlati