Italgas scivola dopo il piano, non basta la conferma di target utile e dividendi

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Accoglienza fredda del mercato al piano strategico di Italgas al 2032. Il titolo della società guidata da Paolo Gallo viaggia a Piazza Affari (FTSE MIB ) in ribasso di circa due punti. Entrando nel dettaglio, il piano vede investimenti complessivi di 13 miliardi di euro, in crescita del +14,6% rispetto al precedente Piano 2025-2031; attesi 280 milioni di efficienze complessive in aumento del +12%, a cui si aggiungono 120 milioni di euro di ricavi da investimenti incrementali per digitalizzazione.

Sotto il profilo strettamente finanziario, l’ebitda è atteso a 3,3 miliardi, con una Rab complessiva di 21,7 miliardi di euro, in crescita rispetto agli obiettivi fissati nel Piano 2025-203; mentre l’Eps adjusted con crescita superiore al 9% Cagr nel 2025-2032, in linea con l’Eps adjusted Cagr 2025-2031 del precedente Piano. La società ha confermato la guidance 2026 e la politica di dividendi. Nel dettaglio il Gruppo conferma l’aspettativa di superare 1 miliardo di euro di utile netto adjusted nel 2029, dopo le tasse e le minorities. L’utile netto adjusted per azione è atteso crescere di oltre il 9% Cagr nel 2025-2032, in linea con la crescita media ponderata dell’utile netto per azione 2025-2031 del precedente Piano, calcolata utilizzando l’Eps adjusted 2025 come punto di partenza per entrambi i piani.

Secondo gli analisti di Intermonte, che ha un giudizio neutral con Target price a 10,4 euro, il piano presenta obiettivi di investimenti ed ebitda superiori alle attese, “anche se il miglioramento deriva esclusivamente dal maggiore contributo delle aste gas e delle operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni)”, spiegano i broker. Nel piano sono previsti 8,3 miliardi di euro per lo sviluppo, la digitalizzazione e il repurposing delle infrastrutture gas in Italia (+4%); 2,4 miliardi per le future gare Atem di distribuzione del gas (+59% rispetto al precedente Piano); 1 miliardo per lo sviluppo e l’estensione della rete di distribuzione del gas in Grecia, in linea con il precedente Piano; 0,8 miliardi di euro per rafforzare il posizionamento nei settori idrico e dell’efficienza energetica (+5,6%) e 0,5 miliardi di euro per operazioni di M&A nel settore della distribuzione del gas.

Nonostante la conferma dei target di utile netto e Eps, elemento che, secondo gli esperti “potrebbe essere accolto con una lieve delusione dal mercato, riteniamo che, dopo la presentazione del piano, il consenso degli analisti possa avvicinarsi all’obiettivo di 1 miliardo di euro di utile netto nel 2029, con un potenziale rialzo contenuto, nell’ordine di pochi punti percentuali (low single digit)”.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Articoli correlati