Non si placa il caldo: 18 città italiane in allerta massima. Record in tutta Europa

La Francia si avvia verso un primo allentamento domenicale, con allerta rossa rimasta attiva solo nei due dipartimenti alsaziani del Basso e Alto Reno, dopo che giovedì ne erano coinvolti 72

Non si placa il caldo. Anzi. La giornata di domenica vede 18 città italiane in allerta massima. Il bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore fotografa un Paese che non prende fiato: su 27 capoluoghi monitorati, nessuno è al verde.

Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo sono a livello 3, il massimo: condizioni di emergenza con effetti potenziali non solo sulle fasce più vulnerabili – anziani, bambini, malati cronici – ma sulla popolazione in generale. Altre sei città, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trieste, restano in arancione.

L’impatto non è solo sanitario. Assoutenti ha stimato che l’ondata eccezionale di caldo sta costando fino a quasi 600 euro in più al mese a famiglia, tra condizionatori accesi in anticipo, consumi idrici in salita, maggiore ricorso ad alimenti freschi e gelati (con prezzi già gonfiati dai riflessi del conflitto in Medio Oriente), spese per piscine e stabilimenti balneari, integratori, creme solari e un uso più intenso dell’auto privata.

Sul fronte sanitario, di recente il Bambino Gesù di Roma ha segnalato che un accesso su quattro al pronto soccorso pediatrico è attribuibile alle alte temperature. Un dato che riflette una pressione sistemica: il caldo prolungato accelera la disidratazione nei più piccoli e aggrava le patologie croniche negli anziani, con ricoveri tardivi che complicano la gestione ospedaliera.

Quanto al quadro europeo, la Germania ha registrato sabato un picco di 41,5 gradi a Möckern, nella zona di Drewitz; la Danimarca ha battuto ogni record dall’inizio delle rilevazioni nel 1874, con 37 gradi a Ødum, nord di Aarhus.

La Francia si avvia verso un primo allentamento domenicale, con allerta rossa rimasta attiva solo nei due dipartimenti alsaziani del Basso e Alto Reno, dopo che giovedì ne erano coinvolti 72. Ma gli effetti sanitari, avvertono i servizi del primo ministro Lecornu, «ci accompagneranno ancora per diversi giorni».

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