
Sotto la lente modelli di fascia alta della casa cinese. La X800 offre tripla ripresa (anteriore, interna abitacolo e posteriore) la seconda ruota per monitorare cosa succede quando si parcheggia a prova di mailintezionati.
Tempo d’estate, di traffico e di pericoli sulle strade, anche con l’auto ferma che magari può essere preda di malintenzionati o di automobilisti distratti. Il tempo d’estate è per questo anche tempo di dashcam.
Abbiamo provato due modelli di fascia alta particolarmente interessanti prodotti da 70mai: T800 e X800 (4K Omni). La prima è una dashcam il cui modulo principale è doppio, quindi c’è un obiettivo anteriore e un obiettivo regolabile per l’abitacolo. La seconda invece è l’evoluzione di un classico del brand cinese: la telecamera girevole a forma di uovo che è praticamente una sentinella sempre attiva, un occhio che gira vigile su quello che succede intorno all’auto anche quando è parcheggiata. Entrambe le dashcam sono offerte con una telecamera posteriore che si collega facilmente al modulo principale. In questo modo con la T800 si ottiene un singolare sistema di tripla registrazione simultanea Dual 4K.
Entrambi i kit includono un modulo SIM 4G; il dispositivo invia una notifica push da remoto e permette la visualizzazione live del veicolo. Ovviamente questo presuppone un montaggio in auto più complicato ma certamente più affidabile rispetto alla classica USB inserita in un adattatore dell’accendisigari.
Tra le caratteristiche comuni delle dashcam 70mai c’è il sistema di alimentazione: la casa cinese utilizza infatti un supercondensatore al posto di una batteria agli ioni di litio. Questo rende il dispositivo più stabile soprattutto alle alte temperature, e con il caldo di questi giorni sicuramente è cosa buona e giusta non avere appeso al parabrezza un sole. Questa soluzione infatti aumenta la tolleranza termica del dispositivo (operativo da -10°C a 60°C) ed elimina i rischi di rigonfiamento o guasto della batteria dovuti all’esposizione prolungata al sole
70mai 4K T800 si posiziona nella fascia alta grazie alla capacità di registrare simultaneamente su tre canali mantenendo la risoluzione 4K nativa sia sulla telecamera anteriore che su quella posteriore.
Il sistema è composto da un’unità principale (da installare sul parabrezza, contenente l’ottica frontale e quella per l’abitacolo) e da un’unità secondaria cablata per il lunotto posteriore.
Il canale anteriore offre risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel) a 30 FPS, sensore Sony STARVIS 2 IMX678, apertura f1.7 e angolo di visione (FOV) di 146°.
Il canale posteriore, speculare all’anteriore, utilizza il medesimo sensore Sony Starvis 2 IMX678 con risoluzione 4K a 30 FPS, garantendo la stessa definizione d’immagine per la lettura delle targhe posteriori.
Il canale interno invece ha risoluzione Full HD 1080p, FOV di 147° e 4 diodi a infrarossi (IR) a 940nm per l’illuminazione notturna dell’abitacolo.Tra gli elementi interessanti spicca la gestione dell’esposizione, supportata dall’elaborazione HDR su tutti e tre i canali, ottimizzata per ridurre l’abbagliamento da fari o riflessi e per stabilizzare l’immagine durante i cambi repentini di luce (es. transito in galleria).
Il sensore di gravità (G-Sensor) permette il rilevamento degli impatti. Come in tutte le Dash cam, in caso di collisione, il dispositivo sposta in una cartella protetta non solo il filmato dell’evento, ma recupera dal buffer continuo anche i minuti precedenti all’urto per garantire la completezza della dinamica.
Per supportare il passaggio dei file video in alta risoluzione (in dotazione c’è un’eccellente MicroSD fino a 512 GB di classe U3), la dash cam è dotata di un modulo Wi-Fi 6 a 5 GHz, che consente il trasferimento dei dati all’app mobile a una velocità di circa 20 MB/s.
X800 (4K Omni) è un dispositivo che si stacca nettamente dal classico concetto di telecamera da auto fissa. Si tratta della nuova generazione della famosa telecamera rotante di 70mai, la prima dash cam sul mercato dotata di un’ottica rotante a 360° motorizzata, progettata per eliminare i punti ciechi sia durante la guida che, soprattutto, durante la sosta. L’elemento chiave della nuova versione è la registrazione in 4K.
La 4K Omni unisce un comparto ottico avanzato a un sistema di sicurezza dinamico per il monitoraggio del veicolo. Grazie al sensore Sony STARVIS 2 e al processore dedicato, registra in 4K reale fino a 60 FPS (30 FPS se abbinata alla camera posteriore) e ottimizza la visibilità notturna di elementi critici come targhe e cartelli stradali.
In fase di sosta, il dispositivo sfrutta un motore interno per ruotare e garantire una copertura perimetrale a 360°. Un algoritmo di intelligenza artificiale traccia i movimenti sospetti orientando fisicamente l’obiettivo, mentre un buffer d’emergenza salva fino a 3 metri di filmato antecedenti a un eventuale impatto.
Dal punto di vista hardware, la dash cam è equipaggiata con un supercondensatore resistente agli sbalzi termici, uno schermo da 1,4 pollici e connettività avanzata: tramite l’integrazione con il modulo 4G opzionale, permette di ricevere notifiche in tempo reale sullo smartphone e di accedere allo streaming video live da remoto.
In marcia: Il modulo GPS integrato annota coordinate e velocità nei metadati del file, mentre l’algoritmo ADAS genera avvisi acustici in caso di superamento della linea di carreggiata o di imminente collisione frontale.
In sosta: Collegando la dash cam alla scatola dei fusibili tramite l’apposito kit di cablaggio (con protezione per prevenire la scarica della batteria dell’auto), si attiva la sorveglianza h24. Il software analizza l’area perimetrale tramite rilevamento di movimento basato su IA, avviando la registrazione se rileva una presenza prolungata.
Una premessa: per installare la dashcam è consigliabile rivolgersi a un elettrauto competente. In ogni caso, per installare una dashcam ci sono vari metodi, e questo vale per tutti i modelli, con due step di montaggio: quello meccanico e quello elettrico. Per prima cosa, dunque, dobbiamo individuare il punto dove vogliamo posizionare la dashcam, individuando una posizione corretta sul parabrezza che non ostruisca la visuale. Le dashcam di 70mai nella confezione offrono pellicole di plastica (foglietti elettrostatici) da posizionare sul parabrezza, sui quali a loro volta si applicherà il supporto del dispositivo munito di doppio adesivo. Va detto che è possibile, con un po’ di dimestichezza e attitudine al bricolage, attaccare la dashcam sul coperchio del rivestimento dello specchietto e dei sensori, usando magari un sistema velcro Dual Lock 3M, ma bisogna essere certi che il guscio di plastica sia molto saldo.
Una volta individuata la posizione, ed è opportuno fare riferimento al manuale di istruzioni, bisogna provvedere con il collegamento elettrico. La prima soluzione è quella di far passare il cavo USB lungo il bordo superiore del parabrezza (cosa che va fatta sempre) e collegare il cavo alla presa USB/accendisigari. Ma per le funzionalità di controllo remoto di cui le due nuove dashcam di 70mai sono dotate, in ogni caso bisogna far passare il cavo della telecamera posteriore sino all’unità principale. La cosa migliore per avere massima protezione, anche e soprattutto nella modalità Parcheggio, è il collegamento all’impianto elettrico dell’auto. È semplice, ma è opportuno affidarsi a un professionista. In questo modo si collega anche il modulo 4G per la connessione remota.
Ovviamente, una dashcam è un sistema wireless collegato in permanenza che drena costantemente un po’ di energia dalla batteria di avviamento, con il rischio di non riuscire, dopo un po’ di tempo di inutilizzo della vettura, ad avviare il motore.
Per un lavoro a livello eccellente e a prova di problemi, 70mai offre una batteria esterna (BL96NNX) da 96Wh con chimica LiFePO4. Questa batteria tampone alimenta costantemente il sistema delle dashcam senza drenare energia dalla batteria d’avviamento; quando poi la macchina è in moto, la batteria si ricarica automaticamente. È una soluzione molto raffinata, non costa poco (229 euro) ma è francamente l’ideale, soprattutto se si vuole proteggere la vettura anche durante le soste.
Le due dashcam, va detto subito, funzionano molto bene. Non sono tra le più economiche, ma hanno alcuni vantaggi. Prima di tutto la citata alimentazione tramite super condensatore, perché in questo modo si evita qualsiasi problema. La qualità dell’immagine è strepitosa in tutte le situazioni. È consigliabile anche prendere un filtro CPL (Circular Polarizing Filter, filtro polarizzatore circolare) che seleziona i raggi luminosi che entrano nell’obiettivo, bloccando la luce polarizzata che causa riflessi e bagliori.È valida anche l’app di gestione, facile da usare e con collegamenti Wi-Fi abbastanza veloci con lo smartphone, ma bisogna fare attenzione che non ci siano conflitti con il sistema Android Auto wireless di bordo.
Apprezzabili e molto utili le funzioni Adasper l’assistenza alla guida, comode soprattutto se non si dispone di una vettura di ultima generazione. Infatti, le dashcam 70mai T800 e X800
integrano l’avviso di collisione frontale, che segnala il rischio di tamponamento, il rilevamento di pedoni e ciclisti per prevenire investimenti, l’avviso di superamento involontario della corsia in caso di distrazione o colpi di sonno e la funzione di ripartenza del veicolo che precede, utile nel traffico per avvisare il conducente quando è il momento di rimettersi in marcia.
La X800 con il suo meccanismo che fa ruotare l’obiettivo per inquadrare quello che accade davanti alla vettura, ha del fantascientifico. funziona bene ed è davvero una chicca tecnologica.
Per il resto, in definitiva, le due dashcam di 70mai superano la prova a pieni voti; non costano poco ma valgono il prezzo pagato. A proposito di prezzi, eccoli: il kit della T800 con retrocamera e modulo 4G (RC414), memoria micro SD da 512GB, costa 450 euro, mentre il kit per la tecnologia (4K Omni) con modulo 4G e scheda di memoria da 128GB costa 400 euro.
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