Soluzioni hi-tech contro il caldo da portare sempre con se
Caldo asfissiante, ondate di calore sempre più intense, città che d’estate diventano forni a cielo aperto. A casa e al lavoro ci salva l’aria condizionata, ormai irrinunciabile. Ma fuori? L’elettronica di consumo ci viene in soccorso con gadget pensati per sopportare quello che è diventato un vero flagello, soprattutto per chi vive in aree urbane.
La soluzione più semplice, e decisamente economica, è quella dei mini ventilatori portatili: un gadget che ha già conquistato milioni di persone in tutto il mondo e che nelle versioni più evolute integra motori brushless silenziosi, sensori di temperatura e sistemi di regolazione automatica del flusso d’aria. Il riferimento premium della categoria è il Dyson HushJet Mini Cool Fan: pesa appena 212 grammi, offre fino a sei ore di autonomia e genera un flusso d’aria fino a 25 metri al secondo grazie a un motore che raggiunge i 65.000 giri al minuto. Dietro c’è il frutto di 17 anni di ricerca sui flussi d’aria condensati in un cilindro di 38 millimetri di diametro estremamente versatile: si usa al collo grazie al Neck Dock incluso, sulla scrivania con la base di appoggio, oppure tenuto in mano.
Tra le alternative più interessanti c’è il Torras CooliFY iva, che abbina la ventilazione a un sistema di raffreddamento a semiconduttore, aggiungendo un ulteriore livello di sollievo nelle giornate più torride. Su Amazon non mancano poi modelli dotati di nebulizzazione dell’acqua per aumentare l’effetto rinfrescante.
Salendo di fascia, sia per tecnologia sia per prezzo, si trovano i ventilatori da collo indossabili. Sul mercato esistono numerose soluzioni economiche, ma il rischio di incappare in prodotti scadenti è elevato. Meglio optare per i modelli che aggiungono al flusso d’aria un elemento di raffreddamento attivo. È il caso del Ranvoo Aice Lite Max che incorpora una piastra a semiconduttore basata sull’effetto Peltier: posizionata a contatto diretto con collo e nuca è capace di offrire una riduzione percepita della temperatura fino a 20 °C nel punto di contatto. C’è anche una turbina posteriore che convoglia l’aria verso l’alto, creando una sorta di bolla di freschezza attorno alla parte superiore del corpo. Il dispositivo è regolabile, pesa circa 500 grammi e promette di rimanere stabile anche durante attività fisiche leggere.
Sulla stessa filosofia si inserisce il Torras Coolify Cyber Fold AI, che aggiunge una struttura pieghevole capace di dimezzarne l’ingombro quando non viene utilizzato. Il vero salto tecnologico, però, è rappresentato dal chip AI integrato, che monitora in tempo reale temperatura ambientale, umidità e temperatura corporea dell’utilizzatore. Sulla base di questi parametri regola automaticamente intensità del raffreddamento e ventilazione, mantenendo costante il comfort termico e ottimizzando al tempo stesso l’autonomia della batteria.
Per affrontare le notti più afose entra invece in gioco la scienza dei materiali. Tra le innovazioni più interessanti c’è il grafene, materiale dalla straordinaria capacità di condurre il calore, fino a cinque volte superiore a quella del rame. Già utilizzato in ambito aerospaziale, oggi viene incorporato in fibre sintetiche come poliestere, nylon e modal per creare tessuti capaci di trasferire rapidamente il calore lontano dal corpo assorbendone una parte. Tra i pionieri del settore c’è Hilu, che ha sviluppato una linea completa dedicata al sonno: coperte, cuscini e persino mascherine per dormire progettati per favorire una migliore dispersione del calore corporeo.
Chiudiamo con le tecnologie indossabili più sorprendenti: i gilet refrigeranti, quelli che in Formula 1 sono appena diventati obbligatori per le gare più calde. Nati per operai e lavoratori esposti a temperature estreme, stanno iniziando a diffondersi anche tra gli appassionati di attività outdoor. La tecnologia più efficace è quella basata sui materiali a cambiamento di fase (PCM), che assorbono il calore corporeo durante la fusione e lo rilasciano durante la solidificazione, senza necessità di batterie o alimentazione esterna. Tra i prodotti più conosciuti figura il Bertschat Cooling Vest PRO, che distribuisce gli elementi PCM in 8 scomparti posizionati su punti strategici del busto. Gli inserti sono disponibili in tre varianti: C15, il più freddo, mantiene una temperatura di circa 15 °C per fino a quattro ore.
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