Regno Unito, Andy Burnham  nominato leader del partito laburista

LONDRA – Andy Burnham è stato nominato leader del partito laburista, ultimo cruciale passo nel suo rapido cammino verso Downing Street. In un congresso straordinario del Labour oggi a Londra, l’ex sindaco di Manchester e unico candidato alla successione a Keir Starmer è ufficialmente diventato il leader di un partito nel quale ha militato da quando aveva 15 anni.

Shabana Mahmood, attuale ministra dell’Interno e presidente del Comitato esecutivo del partito laburista, ha dichiarato che Burnham ha ricevuto il sostegno di 379 deputati laburisti, il 95% del totale, oltre all’appoggio degli 11 sindacati affiliati al partito e ha quindi nominato Burnham leader.

“Sono pronto e ho un piano”, ha detto Burnham nel suo primo discorso, accolto da un’ovazione in piedi. Il nuovo leader ha dichiarato che il Governo che guiderà sarà “risolutamente laburista nelle nostre priorità e nelle decisioni che prenderemo, mettendo la gente e i luoghi al centro di tutto quello che facciamo”. In pratica, questo significa un maggiore controllo pubblico dell’economia e un programma di reindustrializzazione che, ha promesso, porterà “la crescita in ogni codice postale” del Regno Unito e non solo nella ricca Londra e dintorni.

Il nuovo leader si è impegnato a cambiare rotta, portando il Paese verso “un percorso nuovo rispetto al neoliberismo seguito negli ultimi quarant’anni” e ha criticato in particolare la decisione presa negli anni Ottanta di centralizzare il potere politico a Westminster e avviare le privatizzazioni. “Questo modello economico non ha funzionato per i lavoratori”, ha detto Burnham, ricordando che il movimento laburista è stato “forgiato nelle fabbriche, nelle miniere e nei cantieri navali” e deve tornare alle sue radici.

Elencando le sue priorità, Burnham ha detto che vuole riunire il partito laburista troppo diviso in fazioni perchè “solo uniti potremo sconfiggere la destra”, intende formare un Governo che riflettta “tutte le anime del Labour”, rendere la politica “meno tossica”, ma anche avviare cambiamenti radicali e duraturi, con riforme di settori come l’assistenza sociale che finora sono stati trascurati perchè troppo complessi.

Nei suoi quasi dieci anni da sindaco di Manchester Burnham ha rilanciato con successo l’economia della città avviando una stretta collaborazione tra pubblico e privato e ha ripreso il controllo dei trasporti pubblici cittadini che erano al collasso. Oggi ha promesso che da leader resterà “vicino alla gente” e continuerà ad ascoltare le opinioni “della gente nei negozi e nei pub e non dei think tank”, abbasserà il costo della vita per tutti, decentralizzerà il potere rendendo la politica meno incentrata su Londra e soprattutto riporterà “la speranza in ogni cuore”.

Burnham non ha ancora presentato un programma di Governo per rispetto delle procedure, dato che diventerà premier solo lunedì, e anche per rispetto al suo predecessore, oggi assente perchè in Ucraina. Nel suo discorso il nuovo leader ha reso omaggio a Starmer, riconoscendo il ruolo decisivo che il premier uscente ha giocato rilanciando il partito e riportandolo a una grande vittoria elettorale nel 2024. Burnham ha anche ricordato i successi del Governo nel rafforzare i diritti dei lavoratori, nell’investire nei servizi pubblici, nel ridurre le liste d’attesa negli ospedali, nel nazionalizzare le ferrovie e nel riparare la reputazione del Regno Unito a livello internazionale.

Lunedì mattina Starmer terrà il suo discorso di commiato a Downing Street e poco dopo Burnham diventerà ufficialmente primo ministro del Regno Unito. Si prevede che nello stesso giorno rivelerà i nomi dei ministri più importanti. C’è grande attesa in particolare per la sua scelta di cancelliere dello Scacchiere, che darà un’indicazione chiara delle sue idee su come gestire le finanze pubbliche. I candidati più papabili sono Ed Miliband, attuale ministro dell’Ambiente e stretto alleato di Burnham, inviso alla City perchè considerato troppo di sinistra, e la Mahmood, che invece viene vista come una centrista che rassicurerebbe i mercati.

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