Va all’Umbria con la Ciclovia del Trasimeno il Green Road Award 2026, undicesima edizione dell’Oscar italiano del cicloturismo (33 le proposte in gara), che precede la Puglia per il GAG-Giro ad anello del Gargano e al terzo posto ex aequo il Piemonte per la Ciclovia del Mare e il Lazio per la Ciclovia Etruria.
La premiazione delle “vie verdi” delle regioni italiane che si sono distinte per l’attenzione al turismo “lento” è stata l’occasione per battezzare l’ultimo tratto mancante, da Imperia a Diano Marina, della Cycling Riviera vincitrice dello scorso anno e per assegnare alcune menzioni speciali a percorsi particolari, fra cui l’Ippovia Gran Sasso in Abruzzo e il Cammino del Normanno in Calabria (adatte anche alle bici). Alla Francia, infine, è andato il riconoscimento quale destinazione straniera “bike friendly” grazie a itinerari iconici per le due ruote come la Loire à Vélo e ViaRhôna.
Il fascino della Città dei Fiori da scoprire in un giorno
Bastano anche solo 24 ore per entrare nell’atmosfera più autentica di Sanremo e scoprirne i lati più suggestivi e iconici, a cominciare dalla Chiesa di Cristo Salvatore, conosciuta anche come Chiesa Russo Ortodossa, che con le sue caratteristiche cupole a cipolla dai colori vivaci e dai dettagli dorati sembra quasi un frammento di Mosca (l’aristocrazia russa popolò ai primi anni del Novecento molte località del Ponente e della Costa Azzurra) incastonato nella riviera ligure.
Camminare sul lungomare sulla cosiddetta Passeggiata dell’Imperatrice (in onore di Maria Alexandrovna, moglie dello zar Alessandro II) è immergersi fisicamente in uno dei luoghi più eleganti della città, fra giardini e scorci storici. E storico è naturalmente il Casinò, uno dei simboli più celebri di Sanremo e accessibile gratuitamente anche senza sedere ai tavoli da gioco: inaugurato nel lontano 1905, è ancora oggi uno splendido esempio di architettura Liberty con influenze Art Déco.
Dai luoghi del Festival alla pietra della vecchia Sanremo
Corso Matteotti, è la principale strada pedonale (non a caso chiamata anche “La Vasca”) e il cuore pulsante della città con i suoi negozi e i suoi locali, i palazzi storici e le targhe dedicate ai vincitori del Festival della Canzone Italiana che si tiene al vicino Teatro Ariston, il cinema-teatro Inaugurato nel 1963 capace di accogliere quasi 2.000 spettatori per i suoi vari eventi (tra cui il prestigioso Premio Tenco). La tappa da non mancare per scoprire la Sanremo dei caruggi, delle scalinate e degli archi in pietra è invece il quartiere La Pigna, il nucleo storico e medievale che si sviluppa sulle colline e il cui nome deriva dalla particolare conformazione (a forma di pigna per l’appunto) del borgo, a cui si accede attraverso Porta di Santo Stefano.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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