Ucraina, l’Ue deve decidere su nuove sanzioni a Mosca

Riunione oggi degli ambasciatori dei 27 stati membri, ma l’approvazione è tutt’altro che scontata. Intanto Syrsky lascia i vertici dell’esercito di Kiev e un caccia F-16 ucraino abbatte un aereo da combattimento russo

Gli ambasciatori dei 27 Stati Ue si riuniscono, di nuovo, nel tentativo di trovare un accordo sul 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, prima della scadenza di domani del price cap sul petrolio russo, ora “congelato” a 44 dollari al barile.

Il nodo resta quello delle restrizioni al gas russo, con la Grecia che si oppone alle limitazioni al trasporto di gas naturale liquefatto (Gnl) di Mosca verso i Paesi terzi.

Il rischio, secondo Atene e la sua imponente industria navale greca, è che a seguito delle restrizioni le compagnie europee perdano affari a favore dei concorrenti extra europeo. Dopo settimane di sforzi per superare i veti dei singoli Paesi, oggi un via libera al pacchetto non è scontato.

Il Cremlino approfitta dell’incertezza e ribadisce che ritiene le sanzioni contro la Russia assolutamente illegali.

“Le cosiddette sanzioni, voglio ricordarlo ancora una volta, le consideriamo assolutamente illegali dal punto di vista del diritto internazionale”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Non credo che si debba parlare del raggiungimento del limite delle sanzioni. Questo limite non esiste, così come non esiste un limite alla follia”, ha aggiunto Peskov.

La decisione in merito alle sanzioni è attesa nel giorno in cui il generale Oleksandr Syrsky lascia il suo posto al vertice delle forze armate di Kiev in favore di Mykhajlo Drapatyi, appena incaricato da Zelensky.

“Oggi lascio la carica di Comandante in capo delle Forze Armate dell’Ucraina”. Con queste parole il generale Oleksandr Syrsky inizia il suo messaggio di commiato dopo essere stato destituito dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in seguito alle proteste scoppiate in tutto il Paese per chiedere la sua rimozione.

“Consegno al mio successore un esercito che non solo mantiene la difesa, ma è anche in fase di offensiva, con iniziativa, con una struttura, con persone che sanno come sconfiggere il nemico”, ha scritto Syrsky su Telegram, “e spero sinceramente che questa offensiva continui. C’è tutto ciò che serve per farlo”.

“L’ho detto in passato e lo ripeto oggi: il mio lavoro è la guerra. Le cariche cambiano, ma questo principio no. Qualunque sia la mia posizione, servirò l’Ucraina fino alla Vittoria”, ha aggiunto, “il nostro Paese resisterà se ognuno farà la propria parte con la stessa tenacia con cui lo fa l’esercito ucraino”.

Anche sul cambio di vertice nell’esercito di Kiev Mosca si è pronunciata: “Non spetta a noi commentare la questione. Non credo che ciò porterà ad alcun cambiamento sui fronti. Le dinamiche in quella zona sono ben note: le forze armate proseguono l’offensiva su tutta l’ampiezza del fronte”, ha detto Peskov, citato da Interfax. “Il regime di Kiev sta vacillando dall’interno, questo è chiaro e visibile a occhio nudo”, ha chiosato il portavoce del Cremlino.

Le forze armate russe hanno colpito nell’ultimo giorno 15 insediamenti nella regione di Kharkiv, uccidendo 3 persone e ferendone altre 11, tra cui due bambini, secondo quanto riportato dal capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov.

“Nel villaggio di Ruska Lozova, nella comunità di Dergachiv, sono morte due donne di 51 e 50 anni e un uomo di 54 anni è rimasto ferito; nel villaggio di Bezruky, sempre nella comunità di Dergachiv, un uomo di 37 anni è rimasto ferito e due donne di 48 e 72 anni e un bambino di 10 anni hanno riportato gravi sintomi da stress; nel villaggio di Zolochiv, un uomo di 60 anni, una donna di 45 anni e un bambino di 12 anni sono rimasti feriti; nel villaggio di Rai-Olenivka, nella comunità di Pisochyn, una donna di 66 anni è morta e una donna di 37 anni ha riportato gravi sintomi da stress; nel villaggio di Shevchenkove, una donna di 68 anni è rimasta ferita e un uomo di 55 anni ha riportato gravi sintomi da stress”, ha scritto Sinegubov sul suo canale Telegram.

Secondo l’aeronautica militare ucraina, poi, nella notte la Russia ha attaccato l’Ucraina con quattro missili di vario tipo e 216 droni d’attacco a lungo raggio. Nella regione meridionale di Odessa, un drone russo ha ucciso una donna quando ha colpito un condominio a due piani. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleh Kiper.

Il presidente ucraino, però, festeggia alcuni obiettivi centrati. “Oggi l’Ucraina ha colpito con successo, grazie a sanzioni a lungo raggio, obiettivi strategici nelle regioni di Krasnodar e Stavropol: centri logistici coinvolti nell’approvvigionamento dell’esercito russo di componenti per droni, apparecchiature di navigazione e attrezzature, oltre a un’altra base petrolifera”, ha fatto sapere Zelensky in un post sui social.

“Nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov sono state colpite una petroliera e quattro navi da carico della flotta ombra russa”, ha aggiunto, “stiamo riportando la guerra a casa, in Russia, in modo del tutto legittimo. C’è bisogno di pace, e l’Ucraina ha presentato alla parte russa tutte le proposte. Bisogna costringerla a ricorrere alla diplomazia”.

Un plauso alla risposta militare ucraina arriva anche da Oltreoceano. Il generale John Caine, presidente del Joint Chiefs of Staff statunitense, ha dichiarato che un caccia F-16 ucraino ha recentemente abbattuto un aereo da combattimento russo, nella prima vittoria in un combattimento aereo nota per questo tipo di velivolo in servizio nell’esercito ucraino.

Caine, durante un’audizione, ha specificato di ritenere che l’Ucraina abbia rafforzato significativamente il proprio sistema di difesa aerea a più livelli negli ultimi anni, grazie al supporto di numerosi partner. Caine ha anche elogiato le notevoli prestazioni dell’industria della difesa ucraina. Ha affermato che l’Ucraina sta ampliando le proprie capacità militari, dai sistemi terra-aria alle capacità aria-aria. Come già riportato da Ukrinform, l’8 luglio l’Aeronautica militare ucraina aveva annunciato di aver distrutto un altro caccia russo Su-35.

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