Adr, maxi polo direzionale nel cuore di Fiumicino

Aeroporti di Roma inaugura Open, struttura che ospiterà fino a 600 persone e sarà il quartier generale di numerose compagnie aeree (tra cui Ita Airways)

Gli esperti del settore aeronautico affermano che gli aeroporti del futuro somiglieranno sempre più a piccole smart city, con un’ampia gamma di servizi e tecnologie integrate, dall’ecologia alla biometria, dalla robotica ai collegamenti con i treni ad alta velocità. Questa trasformazione non solo migliorerà l’efficienza e l’esperienza di viaggio, ma renderà gli aeroporti centri di innovazione e sviluppo sostenibile. Aeroporti di Roma (Adr), società del gruppo Mundys, si è incamminata da tempo lungo questa via.

Adr ha inaugurato Open, un centro direzionale all’avanguardia che sorge di fronte al terminal 1 di Fiumicino, nel cuore dell’aeroporto. La struttura, realizzata tra gennaio 2024 e aprile 2026, può ospitare fino a 600 persone in 70 uffici e 35 sale meeting. Open diventerà il quartier generale di numerose compagnie aree (tra cui Ita Airways, Emirates, American Airlines, Alaska Air, Delta e Air Canada), oltre che di società di handling e rent-a-car (noleggio auto) operative a Fiumicino.

Progettato da Adr Ingegneria e Adr Infrastrutture secondo i più avanzati criteri di sostenibilità e innovazione architettonica, il centro direzionale è stato costruito con materiali a basso impatto ambientale, incluse facciate inclinate, appositamente studiate per limitare il surriscaldamento dell’edificio e migliorare il comfort interno. In linea con la strategia di sostenibilità di Mundys e Adr, Open vede anche installato un impianto fotovoltaico in copertura da circa 67 kWp (kilowatt di picco).

Spiega Alessandro Benetton, presidente di Mundys, presente all’inaugurazione della struttura: «L’apertura di Open è un altro passo del percorso di sviluppo di Fiumicino. Lavorando con tenacia e creatività, Adr ha saputo trasformare l’hub della Capitale nel miglior aeroporto europeo. Adr e Mundys sono impegnate ogni giorno per rendere questo aeroporto sempre più efficiente e centrale nell’economia del territorio e del nostro Paese. I risultati registrati da Adr in questi anni si ottengono solo con il dialogo con tutte le parti in campo e avendo ben in testa la traiettoria che si intende intraprendere».

Poi Benetton allarga la visione: «È con questo spirito che mi sono mosso, quando nel 2022, in un momento molto complicato per il nostro gruppo, ho accettato la richiesta della mia famiglia di guidare Edizione. In questi 4 anni abbiamo completamente rinnovato il gruppo. Abbiamo cambiato l’80% del management, il 75% del perimetro di attività, abbiamo creato Mundys, riconosciuta a livello internazionale come un campione di gestione sostenibile delle infrastrutture. Abbiamo accelerato sulla valorizzazione dei giovani e delle donne. Oggi, in tutto il nostro gruppo, di 100mila dipendenti, il 50% sono donne e più di un terzo ha meno di 30 anni. Ma la nostra voglia di discontinuità non si ferma qui. Stiamo già lavorando al piano strategico 2027-2030, nel quale Adr avrà un ruolo importante».

Sul punto interviene Marco Troncone, amministratore delegato di Adr: «Open rappresenta un nuovo capitolo della nostra strategia di crescita verso l’aeroporto del futuro, che mira a raggiungere i 100 milioni di passeggeri entro il 2046 (l’obiettivo del 2026 è salire a quota 53 milioni di passeggeri dai 50 milioni del 2025, ndr), consolidando il ruolo di Fiumicino come scalo globale, innovativo, sostenibile e sempre più attrattivo per il sistema Paese, in sinergia con il territorio e la comunità che lo ospitano».

Sottolinea Benetton: «La domanda di traffico in continua crescita, rende necessario un piano di sviluppo dello scalo che ne consenta l’aumento progressivo della capacità, riducendo al tempo stesso gli effetti sulla comunità locale. Si tratta dunque di un piano di grande interesse pubblico, che Adr può realizzare con un investimento di 9 miliardi di euro. Secondo recenti studi, questo porterà a circa 70 miliardi il valore aggiunto per l’economia italiana e circa 300mila nuovi posti di lavoro. È importante che ora prosegua il confronto con il governo».

Ancora Troncone su Open: «Open si inserisce nell’ottica dello sviluppo continuo dell’aeroporto». Una palazzina «finita solo poche settimane e già totalmente allocata». A dimostrazione di come ci fosse «grande appetito di queste risorse». Non ci sono solo le compagnie aeree, nota Troncone, «ci sono anche gli handler, i fornitori di carburante, gli operatori commerciali, i fornitori di formazione. Una pluralità di attori industriali che di fatto costituiscono qui a Fiumicino un vero e proprio distretto industriale aeroportuale. Questo distretto va supportato. Questa palazzina mira proprio a fornire gli spazi necessari per questi operatori affinché possano lavorare in modo adeguato».

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