
La nuova coupé a batteria che apre la nuova era di Alpine è un concentrato di tecnologie inedite realizzate internamente, adatte anche per sviluppare sportive termiche
Alpine rilancia sulle elettriche sportive. Al Festival of Speed di Goodwod, il marchio del gruppo Renault ha infatti fatto debuttare il prototipo della A110 elettrica facendole affrontare la leggendaria cronoscalata della kermesse inglese. Tuttavia Alpine in questo modo non annuncia solo un nuovo modello. Infatti, l’A110 Future che prefigura l’erede dell’iconica A110 con motori termici è il manifesto tecnologico della nuova era di Alpine che ounta non solo alle sportive ma anche all”area premium
Un obiettivo ambizioso ispirato dai buoni risultati ottenuti dai suoi primi modelli elettrici, la compatta A290 e la fastback A390, che hanno accompagnato al pensionamento l’A110 prodotta in due generazioni in oltre 35.000 esemplari e, infine, dalla valorizzazione del marchio, che ha raggiunto il miliardo di euro. Adesso Alpine volta pagina ed entra in nuova era con App.
La casa ha sviluppato la APP, Alpine Performance Platform. non è un software per Smartphone bensì, si tratta Un’architettura scalabile tutta nuova a 800 Volt, ma declinabile anche in multienergia per realizzare modelli Ice per i mercati in cui la trazione elettrica è inutilizzabile o non richiesta e sviluppata per essere anche multitecnologica e multitipologia. Infatti, è destinata anche alle future Alpine che non saranno solo coupè a due posti come l’erede dell’A110 che la porta al debutto in Inghilterra. Insomma, App è il pilone portante della futura gamma del brand nella quale sono certe le presenze di coupé con abitacolo 2+2, cabriolet e, persino, suv. Modello ipotizzato per favorire l’ingresso del brand sul mercato americano, sebbene prima dell’avvento dei dazi.
Inoltre, App non è solo adatta a vetture di tipologie molte diverse tra loro ma anche a trazione posteriore, integrale aggiungendo un e-motor anteriore e, persino, con le quattro ruote sterzanti. Compiti che App assolverà permettendo a tutte le future Alpine di sfoderare le caratteristiche salienti del Dna Alpine a livello di feeling di guida e dinamismo, grazie sia alla leggerezza dovuta nel caso dell’A110 a un peso inferiore a 1.500 kg e a soluzioni e tecnologie inedite sia all’intensivo sviluppo realizzato con lunghissime sessioni di prove con un simulatore stretto parente di quello utilizzato per le monoposto di Formula 1. In particolare, per curare la messa a punto del Active Torque Vectoring 2.0 e del Wheel Slip Torque Control per ottenere elevati parametri di affidabilità e agilità in ogni condizione di marcia ripartendo la coppia motrice o frenante di ogni ruota istantaneamente ottimizzando l’aderenza e riducendo ai minimi sindacali il sottosterzo.
La prima Alpine della nuova era non solo si basa sull’architettura App destinata anche alla Renualt 5 Turbo 3E è realizzata in alluminio estrofuso e assemblata con un’innovativa tecnologia di incollaggio e rivettatura per supportare la rigidità strutturale e ha un layout che consente di ottenere una ripartizione del peso 40:60 alloggiando in maniera specifica i moduli su due livelli dei pacchi batteria, alloggiati in involucri in alluminio pressofuso ad alta pressione che contribuiscono direttamente alla rigidità strutturale del veicolo. La soluzione consente anche di mantenere un baricentro basso, una posizione di guida ribassata e di definire una coupé alta 1,24 metri come l’attuale A110 e con una silhouette simile.
La nuova coupé a due posti è alimentata da batterie ad alta densità energetica cell-to-pack con chimica Nmc mentre, per esempio, le future evoluzioni potranno essere alimentate anche da quelle Lfp. In ogni caso, sempre con un raffinato sistema di raffreddamento e promettendo un refill dal 10 all’80% in un quarto d’ora con la corrente continua grazie all’architettura a 800 Volt. La modularità dell’architettura App consente anche l’integrazione di uno skateboard inferiore per alloggiare una batteria tra gli assi ruote così da poter essere utilizzata, per esempio, per un futuro suv. A prescindere dalla tipologia le sospensioni saranno sempre a triangoli sovrapposti.
L’A110 è equipaggiata con powertrain posteriore con due motori gestiti da un’unità di controllo 6-in-1 con inverter con semiconduttori in carburo di silice anziché in silice che dimezzano le perdite di energia e con componenti di dimensioni ridotte che avvantaggiano il contenimento del peso. La potenza del powertrain dovrebbe essere superiore a quella di 345 cavalli del motore a benzina dell’A110 termica più potente di sempre: la R Ultime. Con l’A110 elettrica debutta anche il Dynamic Model-Adm Ecu. È un supercervellone che coordina in maniera integrata il powertrain, la gestione termica della batteria, i freni, lo sterzo e su futuri modelli anche l’aerodinamica attiva.
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