Locarno Film Festival 2026 tra scoperte e film d’autore

Svelata la selezione della celebre kermesse svizzera, giunta quest’anno alla 79esima edizione

 

Il cinema, un laboratorio di speranza: è una delle frasi scelte da Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival, per presentare la 79esima edizione della celebre manifestazione svizzera.

In programma dal 5 al 15 agosto, il Locarno Film Festival segue anche quest’anno la tradizione della kermesse, presentando un programma che unisce il cinema d’autore al desiderio di scoprire nuovi talenti e nuovi stili, capaci di rappresentare al meglio il cinema contemporaneo.

L’apertura sarà con “The Green Eyes” di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, ma nella magica cornice della Piazza Grande arriveranno poi anche altri titoli molto attesi come “Armony” di Dario Albertini con Valerio Mastandrea e Asia Argento, “The Invite” di Olivia Wilde con Seth Rogen, Pénelope Cruz e Edward Norton, “Frank & Louise” di Petra Volpe, “Love Lessons” di Martin Provost con Fabrice Luchini e Emmanuelle Devos e il magnifico “Paper Tiger” di James Gray, uno dei film più importanti dell’ultimo Festival di Cannes.

Come sempre, ci sarà spazio per la grande storia del cinema, con le proiezioni di “Cuore selvaggio” di David Lynch, “Balla coi lupi” di Kevin Costner e “Taxi Driver” di Martin Scorsese, di cui ricorre quest’anno il cinquantenario.

In Concorso troviamo due film italiani: “Alberi erranti” di Salvatore Mereu e “Ketticè” di Giovanni Tortorici. Torna a competere per il Pardo d’oro uno dei maestri del cinema sudcoreano, Hong Sang-soo, con “Nowhere to Lay My Eyes”, ma il pubblico più cinefilo aspetterà anche con curiosità “You Don’t Belong Here” di Florin Şerban e “Nobody’s Violence” di Denis Côté.

Fuori concorso svettano la presenza di Vincent Grashaw con “Bruton”, Bertrand Mandico con “Roma elastica” e “Sixteen Moments of My Life” di Albert Serra, tra i lungometraggi, mentre tra i corti c’è grande attesa per “Tomb of Dreams” di F.J. Ossang.

Ricchissima la sezione Histoire(s) du Cinéma, che avrà come apertura un cineconcerto con un capolavoro come “The General” di Buster Keaton e Clyde Bruckman, film che spegne quest’anno ben cento candeline.

Tra diversi omaggi – fra cui quelli a Roger Corman e Isao Takahata – si segnalano anche diversi premi, che andranno (tra gli altri) a Isabella Rossellini, Rick Baker, Asia Argento e Virginie Efira: di quest’ultima si vedrà il potentissimo “All of a Sudden” di Ryusuke Hamaguchi, un altro dei titoli più significativi del concorso di Cannes di quest’anno.

Infine, da ricordare che il Pardo d’onore andrà a Darren Aronofsky, uno dei registi più controversi del cinema contemporaneo: a Locarno si potranno rivedere “Mother!” e “The Fountain”, due dei suoi film più discussi e divisivi in assoluto.

 

Locarno Film Festival, 5-15 agosto

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