Borse di studio e diritti audiovisivi: cosa prevede il Dl Sport

Approvato alla Camera e attualmente in esame al Senato, mette in campo anche misure di sicurezza per la fruizione delle piscine aperte al pubblico

Borse di studio per meriti sportivi agli studenti universitari, valorizzazione delle infrastrutture sportive della Difesa, misure di sicurezza per la fruizione delle piscine aperte al pubblico. Sono alcune delle previsioni del dl 108/2026, recante «Disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento dei grandi eventi e l’efficacia del documento di identità», approvato alla Camera il 23 luglio e attualmente in esame al Senato, dove è stato assegnato alla settima Commissione (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica).

Con l’articolo 2, il decreto autorizza la spesa di ulteriori 15 milioni di euro per l’anno 2026, di cui 6,5 milioni destinati alla realizzazione di opere connesse o di contesto nel comune di Taranto, che dovranno essere concluse entro il 31 dicembre 2026. In caso di inosservanza della scadenza e degli ulteriori adempimenti, il finanziamento sarà revocato.

Le piscine, pubbliche o private, destinate al pubblico dotate di un sistema di ricircolo per la depurazione costituito da presi di aspirazione delle acque deve garantire un livello di sicurezza tale da impedire l’effetto ventosa sul corpo dei bagnanti. In caso di inadempimento, sarà disposta la chiusura dell’impianto fino a che questo non sarà conforme alla normativa. A stabilirlo è l’articolo 4 bis del decreto. Per il 2026, sono stanziati 4.725.000 euro per l’adeguamento delle piscine pubbliche.

Una quota delle risorse economiche e finanziarie derivanti dai contratti stipulati per la commercializzazione dei diritti audiovisivi sarà destinata ai soggetti organizzatori del campionato professionistico di Serie A femminile e del campionato professionistico di Serie C. Lo stabilisce l’articolo 6, che precisa inoltre che la somma sarà pari allo 0,5 per cento del totale degli introiti sia per la Serie A femminile sia per la Serie C. I fondi dovranno essere spesi per lo sviluppo dei settori giovanili femminili e maschili delle società associate, per favorire gli investimenti in infrastrutture e nella qualità dei formatori di atleti e atlete selezionabili per le nazionali federali. Un altro 10 per cento sarà poi destinato allo sviluppo dei settori giovanili delle società sportive e alla formazione dei calciatori convocabili per le rappresentative nazionali giovanili italiane, maschili e femminili, ma anche al sostegno degli investimenti negli impianti sportivi. Eliminato, invece, il riferimento ai centri federali territoriali e alla Federazione italiana giuoco calcio (Figc).

Un finanziamento di due milioni di euro per il 2027 sarà destinato al Fondo Dote per la famiglia, pensato per contribuire ad associazioni, società ed enti per le prestazioni sportive e ricreative erogate a favore di minori di età compresa tra i 6 e i 14 anni. È quanto prevede l’articolo 7, che precisa inoltre che i giovani devono essere fiscalmente a carico di componenti di un nucleo familiari con un valore Isee pari o inferiore a 15mila euro.

Introdotto alla Camera, l’articolo 8-ter prevede la promozione, da parte delle Forze armate, dei valori dell’attività sportiva. Si dovrà quindi favorire lo svolgimento di attività comuni con associazioni sportive dilettantistiche, anche garantendo l’accesso alle palestre e agli spazi interni delle caserme e autorizzando l’uso delle attrezzature con il supporto dei tecnici. Queste indicazioni avranno particolare rilievo soprattutto nei piccoli Comuni e nei territori caratterizzati da una limitata disponibilità di impianti sportivi.

Il fondo Sport per gli studenti universitari, destinato all’erogazione di borse di studio per alti meriti sportivi, viene rifinanziato, spiega l’articolo 9, con una dotazione di quattro milioni di euro per il 2027.

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