
Il Festival di Stresa apre con la sezione dedicata a jazz, elettronica & world music, l’altra parte di musica antica e classica debutta il 19 agosto
Metà luglio, si avviano i grandi festival estivi europei. A Salisburgo possiamo cogliere nuove interpretazioni delle grandi opere – e scoprirne anche altre, meno frequentate; ma anche conoscere nuovi testi del teatro di prosa europeo; contrappuntando tutto questo con avvincenti programmi sinfonici e da camera. Ai Proms di Londra possiamo senz’altro spendere meno che a Salisburgo; decidere sul momento – senza dover pianificare con mesi di anticipo; e ascoltare anche musiche diverse dalla classica tradizionalmente intesa.
Dal 17 luglio al 30 agosto il celebre Festival presenta opere, prosa, concerti sinfonici e da camera. Tra le prime, “Carmen”, dove debutta nel ruolo di protagonista la star Asmik Grigorian, dirige Currentzis con la sua Utopia Orchestra, regia e coreografia di Gabriela Carrizo, la fondatrice della compagnia di teatro-danza Peeping Tom, formazione che avrà una parte importante nello spettacolo. E poi “Saint François d’Assise”, la maggiore opera di uno fra i grandi autori del Novecento, Olivier Messiaen, e summa del suo percorso artistico; debuttò a Parigi nel 1983; qui la regia-scene-costumi-luci sono di Romeo Castellucci (ricorderemo il successo del suo recente allestimento di “Pélleas et Mélisande” alla Scala); dirige Maxime Pascal con la Filarmonica di Vienna. Nella prosa, ricordiamo una prima assoluta del premio Nobel Elfriede Jelinek; e l’ultimo lavoro, “Europa”, di Wajdi Mouawad, vincitore del Premio Europeo per la Drammaturgia. Nel sinfonico, i concerti della Filarmonica di Vienna (tra cui quelli diretti da Muti), che è l’orchestra del Festival fin dalla sua fondazione; e le orchestre ospiti, tra cui la Filarmonica di Berlino. Nella musica da camera, numerosi concerti di altissimo livello (come d’abitudine), tra cui quello con Martha Argerich e Renaud Capuçon (tre Sonate: Debussy, Schumann, Beethoven). Verificare sul sito quali di questi spettacoli e concerti verranno trasmessi dalla Radio austriaca e dai canali tv specializzati – sia live e anche in differita.
Dal 17 luglio al 12 settembre alla Royal Albert Hall il festival Proms, music sinfonica ogni sera, con la possibilità di assistere al concerto nella parte più vicina all’orchestra per sole otto sterline, senza dover acquistare in anticipo. Certo, sono posti in piedi; ma è l’esperienza più tipica di questo festival. L’offerta musicale è sostenuta dalle orchestre della BBC; ma arrivano anche altre formazioni inglesi e da altre nazioni. Non solo classica, però: se l’inaugurazione presenta Ravel, Copland, Gershwin, Finzi e una prima assoluta; già il 18 si celebrerà il progressive rock, con arrangiamenti orchestrali di pezzi degli ELP, Genesis, Jethro Tull, Mike Oldfield, Renaissance.E il 19 ascoltiamo, con la Blake Dyke Band, anche colonne sonore di John Williams e di Hans Zimmer. Tutti i concerti sono trasmessi live da Bbc Radio Three; alcuni anche da Rai Radio3.
Il Festival di Stresa, giunto alla 65a edizione, si articola in due parti. Una va dal 16 luglio al 1° agosto, ed è dedicata al jazz, elettronica, & world music, con Dhafer Youssef, Luca Sestak, Raphael Gualazzi, Kebyart, Accordi e Disaccordi, Renaud Garcia-Fons, Umarell, Faccianuvola, Lorenzo Senni. L’altra, dal 19 agosto al 6 settembre, è dedicata alla musica antica e classica, con Fazil Say e la Kammerorchester Basel, Ilya Gringolts – Francesco Corti, Sergey Malov, Belcea Quartet, Ensemble Sjaella, Francesco Tristano, Mario Brunello e Luzerner Sinfonieorchester, Valerio Lisci/Kevin Spagnolo/Aurélien Pascal, Giovanni Sollima/Il Pomo D’Oro, Lukas Geniušas e Anna Geniushene, Prague Philharmonia. A far da scenario ai concerti alcuni dei luoghi più belli del Lago Maggiore, ad iniziare dalle tre Isole Borromee – Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori – che si stagliano proprio di fronte a Stresa; e dall’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, che sorge sul versante lombardo del Verbano. Le isole, il lago, i giardini storici e gli spazi del Festival non diventano soltanto luoghi di spettacolo, ma parte integrante dell’esperienza artistica: scenografie naturali che ogni estate accolgono i musicisti e il pubblico. Il direttore artistico Mario Brunello si è immaginato diverse isole sonore – jazz, young, antiqua, classic – che nel loro insieme «invitano alla scoperta di musiche, artisti e artiste che in tutto il pianeta hanno lasciato un segno di umanità e di bellezza: siamo consapevoli che l’arte, e la musica in particolare, sappiano trasmettere questi sentimenti e queste virtù attraverso il magico linguaggio universale dei suoni e per questo vogliamo offrire al nostro pubblico la più ampia varietà di proposte in cui la musica dal vivo vissuta insieme si esprima con tutta la sua forza».
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