
Secondo l’investitore l’ultima proposta incorpora un premio del 35% rispetto al prezzo di chiusura del 27 febbraio 2026, alla vigilia dell’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran, e un premio del 39% rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi degli ultimi dodici mesi, pari a 449,5 pence per azione.
Il board di easyJet ha tuttavia ribadito il proprio giudizio negativo, sostenendo che l’offerta sia finalizzata a rilevare la compagnia a un prezzo inferiore al suo reale valore. La società ha inoltre affermato di restare concentrata sugli obiettivi di medio termine e sulle prospettive di crescita del settore dei viaggi, pur dovendo fronteggiare gli effetti della guerra con l’Iran e il rallentamento delle prenotazioni.
Per mantenere una licenza operativa nell’Unione europea, le compagnie aeree devono essere controllate per almeno il 51% da investitori europei. A questo proposito, Castlelake ha evidenziato la presenza nel progetto di due partner europei: Peter Bellew, ex dirigente di easyJet tra il 2020 e il 2022, e Mark Breen, manager del settore già in Oman Air, entrambi cittadini dell’Unione europea.
Il fondo americano, che non potrebbe detenere più del 49% del vettore, ha inoltre previsto il coinvolgimento di altri investitori europei, senza però indicarne l’identità. Secondo Castlelake, la struttura proprietaria proposta sarebbe in linea con i modelli adottati da altre compagnie aeree europee per rispettare la normativa comunitaria. EasyJet, dal canto suo, ha replicato che l’assetto delineato risulta «opaco» e non offre elementi sufficienti per una valutazione adeguata dell’offerta.
Air France-KLM e IAG, la holding proprietaria di British Airways, sono da tempo considerate potenziali acquirenti di easyJet. Tuttavia, un’eventuale acquisizione da parte di uno di questi gruppi sarebbe resa complessa dalle attuali regole europee sulla concorrenza. Sebbene il ceo di Air France, Bern Smith, abbia dichiarato due settimane fa che la compagnia potrebbe prendere in considerazione un’operazione qualora venisse contattata, il gruppo francese non è attualmente coinvolto nell’offerta promossa da Castlelake.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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