Efficienza energetica, cala la spinta dei bonus: sul 2025 pesano i tagli

Il Rapporto Enea sull’efficienza energetica evidenzia come tra il 2021 e il 2025 siano stati ottenuti risparmi paragonabili ai consumi di Emilia-Romagna e Veneto

Bonus ristrutturazioni decisivi per il risparmio energetico: hanno generato risparmi energetici pari a 2,67 Mtep nel periodo 2021–2025, confermandosi una leva chiave (circa il 52% dei risparmi complessivi nel periodo arrivano da qui). Tuttavia, nel 2025 pesa il minore impegno in questi incentivi, oggetto di tagli, e si osserva un calo significativo (0,24 Mtep, -37% rispetto al 2024).

In Italia, tra il 2021 e il 2025, il risparmio energetico conseguito attraverso le misure di efficienza monitorate è stato complessivamente di 5,08 Mtep (milioni di tonnellate petrolio equivalenti), pari a oltre i consumi elettrici annuali di due regioni industriali come Emilia-Romagna e Veneto. Il dato corrisponde all’85% dell’obiettivo intermedio del Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec), fissato a 6 Mtep. Tutti questi dati emergono dal 15° Rapporto annuale Enea sull’efficienza energetica, presentato a Roma.

Secondo il Rapporto, i risparmi energetici generati attraverso i Certificati bianchi hanno registrato una flessione, producendo un taglio dei consumi pari a circa 0,115 Mtep nel 2025 (-4,5% rispetto al 2024), con un dato cumulato 2021-2025 pari a 0,83 Mtep, in linea con le stime intermedie del Pniec.

Crescono invece i risparmi incentivati tramite il Conto termico, pari a 0,131 Mtep nel solo 2025 (per un totale cumulato di 0,476 Mtep), mentre le misure di mobilità sostenibile registrano un lieve calo (0,404 Mtep, -6% rispetto al 2024), pur restando tra i contributi più rilevanti. Restano sostanzialmente stabili i risparmi derivanti dai progetti finanziati tramite i fondi di coesione, pari a circa 0,022 Mtep nel 2025, in linea con il dato del 2024.

«I dati e le analisi contenuti nel Rapporto confermano che il valore dell’efficienza energetica va oltre la riduzione dei consumi, perché genera benefici economici, ambientali e sociali che si rafforzano reciprocamente», sottolinea la presidente Enea, Francesca Mariotti. «In ciascun ambito, dalle imprese alla pubblica amministrazione, fino alle famiglie – aggiunge – l’efficienza energetica concorre a migliorare competitività, sostenibilità e qualità della vita. È proprio questa capacità di produrre effetti diffusi a renderla oggi uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il sistema economico e accompagnare una crescita sostenibile, in un contesto internazionale complesso e in rapida evoluzione».

Il Rapporto evidenzia come la conclusione della fase espansiva del superbonus abbia ridotto significativamente il contributo della misura (0,113 Mtep nel 2025), pur in presenza di benefici cumulati rilevanti (1,47 Mtep). Parallelamente, anche le altre detrazioni fiscali mostrano segnali di rallentamento: nel 2025 il bonus casa ordinario torna a livelli più contenuti (0,057 Mtep), dopo la crescita registrata nel 2024 (+35% rispetto al 2023), mentre l’ecobonus evidenzia una riduzione ancora più marcata con i risparmi che passano da 0,161 Mtep nel 2024 a 0,072 Mtep nel 2025.

Nonostante questo ridimensionamento su base annua, entrambe le misure mantengono un ruolo importante nel medio periodo: infatti, i risparmi energetici cumulati nel quinquennio 2021–2025 ammontano a 0,791 Mtep per l’ecobonus e a 0,375 Mtep per il bonus casa, a conferma del contributo delle misure ordinarie al miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio.

«I risultati illustrati nel Rapporto evidenziano la centralità di un approccio integrato, capace di coniugare innovazione tecnologica e trasformazione culturale, favorendo un utilizzo dell’energia più consapevole, efficiente e sostenibile in tutti i settori», spiega la direttrice del Dipartimento Enea di efficienza energetica, Ilaria Bertini. «In tale contesto – aggiunge – Enea è chiamata a svolgere un ruolo di riferimento, affiancando istituzioni, imprese e cittadini con strumenti avanzati, competenze qualificate e supporto tecnico-scientifico, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività».

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