L’Egitto passa ai rigori con l’Australia dopo l’1 a 1 dei primi 90 minuti. Partita incredibile tra l’Argentina e Capo Verde risolta solo ai supplementari (3 a 2). La Colombia batte il Ghana per 1 a 0
La notte tra il 3 e il 4 luglio ha chiuso il programma dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 regalando tre partite intense, combattute e ricche di emozioni. A festeggiare la qualificazione agli ottavi sono stati Egitto, Argentina e Colombia, ma tra gli applausi generali c’è soprattutto Capo Verde, protagonista di un torneo straordinario concluso senza sconfitte nei tempi regolamentari. Gli Squali Blu salutano infatti il Mondiale dopo aver pareggiato contro la Spagna campione d’Europa nel girone e l’Argentina campione del mondo nei 90 minuti dei sedicesimi, cedendo soltanto dopo i supplementari.
A Dallas l’Egitto di Momo Salah scrive una pagina storica del proprio calcio eliminando l’Australia ai rigori e conquistando per la prima volta una vittoria in una gara a eliminazione diretta della Coppa del Mondo in una partita molto equilibrata. L’Australia parte meglio e dopo appena cinque minuti sfiora il vantaggio con il talento italo-australiano Cristian Volpato, che centra la traversa con una conclusione potente.
L’Egitto però colpisce alla prima vera occasione. Al 13’ il centrocampista Ashour si inserisce perfettamente su un cross proveniente dalla sinistra e di testa batte il portiere australiano portando avanti i Faraoni.
Nel secondo tempo l’Australia aumenta la pressione e trova il pareggio al 55’ grazie a un episodio favorevole: un cross dalla bandierina viene deviato nella propria porta da Hany, autore di uno sfortunato autogol (il secondo del mondiale).
Le due squadre continuano ad attaccare senza riuscire a trovare il colpo decisivo. L’occasione più clamorosa arriva al 94’, quando il portiere australiano Beach salva i suoi con un intervento decisivo. Nei supplementari prevalgono la tensione e la stanchezza e si arriva inevitabilmente ai rigori.
Il ct dell’Australia Tony Popovic a pochi minuti dalla fine sostituisce il portiere titolare Beach, fino a quel momento migliore in campo dei suoi, per mandare in campo il secondo Ryan, sulla carta specialista come para rigori.
Peccato che dal dischetto l’Egitto sia impeccabile, mentre i Socceroos ne sbagliano due con Souttar (anche lui entrato apposta per calciare il rigore) e Herrington. Il sigillo finale porta la firma di Mohamed Salah, che realizza con freddezza il rigore decisivo e fa esplodere la festa egiziana.
All’Hard Rock Stadium di Miami si è giocata la partita più spettacolare della notte e una delle più vibranti del mondiale. L’Argentina campione del mondo in carica è sopravvissuta soltanto dopo 120 minuti a una straordinaria Capo Verde.
L’Albiceleste domina il possesso fin dall’inizio e sblocca il risultato al 29’ con il solito Lionel Messi, che controlla magnificamente in area un lancio di Lisandro Martínez e supera Vozinha con grande classe con un tiro sul primo palo.
Capo Verde non si scompone e continua a difendere con ordine. Il simbolo della resistenza africana è il veterano Vozinha, il portiere quarantunenne autore di diverse parate decisive. Al 59’ arriva il meritato pareggio per la formazione africana: splendida azione sulla destra e conclusione vincente di Deroy Duarte per l’1-1.
Nei tempi supplementari la sfida diventa memorabile. Al 92’ è Lisandro Martínez a riportare avanti l’Argentina sugli sviluppi di una situazione da palla inattiva. Ma quando la qualificazione sembra ormai in mano ai sudamericani, Capo Verde reagisce ancora. Al 103’ Sidny Lopes Cabral inventa una straordinaria conclusione a giro dal lato sinistro dell’area di rigore che si insacca sotto l’incrocio e come si sarebbe detto un tempo, toglie la ragnatela al sette, per il 2-2.
L’epilogo arriva al 111’: corner battuto da Messi, colpo di testa nell’area affollata e sfortunata deviazione di Diney Borges nella propria porta. È l’autogol che decide la partita e spezza il sogno degli africani.
Lionel Messi, autore del gol dell’1-0 e dell’assist da corner decisivo, si conferma il motore dell’Albiceleste.
Capo Verde lascia il Mondiale senza avere mai perso nei tempi regolamentari. Gli Squali Blu avevano già fermato la Spagna nella fase a gironi. Una cavalcata storica che consegna questa nazionale tra le più belle sorprese del torneo. Vozinha è stato monumentale tra i pali, non solo in questo match. Occhio a Sidny Lopes Cabral, autore di un gol magnifico e leader tecnico degli africani.
L’Argentina sfiderà l’Egitto agli ottavi di finale sempre a Miami.
Meno spettacolare ma altrettanto intenso il confronto tra Colombia e Ghana, al Kansas City Stadium, deciso da un episodio dopo appena un quarto d’ora.
Dopo una fase iniziale di studio, al 14’ arriva infatti il gol partita. Luis Suárez serve un pallone perfetto dalla destra e Jhon Arias conclude sul secondo palo battendo il portiere ghanese Ati Zigi.
La Colombia controlla il gioco per lunghi tratti, mentre il Ghana tenta di sfruttare le ripartenze. Prima dell’intervallo i sudamericani sfiorano il raddoppio con un colpo di testa di Mojica che colpisce il palo al 45’.
Nella ripresa la squadra di Néstor Lorenzo continua a creare le occasioni migliori. Al 56’ viene annullato un gol a Luis Díaz per fuorigioco, mentre al 58’ lo stesso attaccante spreca un’ottima opportunità davanti al portiere.
Nel finale il Ghana prova l’assalto ma è ancora la Colombia a sfiorare il raddoppio con Sánchez e Quintero. Il triplice fischio certifica una qualificazione meritata per i Cafeteros.
La Colombia affronterà la Svizzera agli ottavi di finale, ancora al Kansas City Stadium, martedì 7 luglio.
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