Tour de France Vingegaard cade e si ritira  Evenepoel vince davanti a Pogacar

La prima notizia che tiene banco riguarda per una volta Jonas Vingegaard, il grande rivale di Tadej Pogacar. Il danese, a poco più di venti chilometri dalla conclusione della 15esima tappa (con arrivo in salita a Plateau De Solaison), è stato costretto al ritiro per una brutta caduta che gli ha provocato la probabile frattura della clavicola destra.

Un incidente banale in una curva non particolarmente pericolosa, mentre il treno della sua squadra, la Visma, era in testa a fare l’andatura. Vingegaard ha perso il controllo della ruota anteriore andando a sbattere sul cordolo che delimita la strada. Il danese è subito salito sulla vettura medica con il braccio destro al collo.

Un Tour davvero sfortunato, quello di Jonas. Quasi mai in grado controbattere gli exploit dello sloveno, il danese, 29 anni, già vincitore di due Tour, era comunque secondo in classifica con circa quattro minuti e mezzo di ritardo dalla maglia gialla.

Nel suo giorno più nero, a trarne vantaggio è stato il belga Remco Evenepoel che non solo , per la prima volta, conquista una tappa in salita battendo allo sprint Pogacar e Isaac del Toro, ma riesce anche a salire al secondo posto nella generale a cinque minuti esatti dallo sloveno, per una volta non mattatore. Anzi, mettiamola così: per un giorno la maglia gialla, forse anche condizionata dal ritiro di Vingegaard, si preso una piccola pausa prima del giorno di riposo.

Non vogliamo dire che lo sloveno ha lasciato via libera a Evenepoel, questo no, però non si è neppure sbattuto troppo per centrare il suo quinto successo. Il Marziano, forse stanco di sentirsi dire che non lascia mai spazio agli avversari, ha tirato lievemente il freno contento di veder salire al terzo posto in classifica il giovane Isaac Del Toro, suo compagno alla Uae Emirates, ora a circa sei minuti dallo sloveno.

Senza lo sfortunato Vingegaard, questo terzetto (Pogacar-Evenepoel-Del Toro), può prefigurare il futuro podio di Parigi. Tra l’altro, dopo questo lunedì di riposo, martedì è in programma la cronometro (26,1 km) di Les Bains, una prova che si addice particolarmente a Evenepoel, specialista nel tic tac, due volte campione olimpico e quattro volte campione del mondo.

“Sono felicissimo di aver finalmente vinto una tappa in salita in un Tour dominato da un campione eccezionale come Pogacar” ha commentato il belga. “È una soddisfazione magnifica. Ero partito male, disturbato anche dai controlli antidoping che ci hanno fatto, senza alcun rispetto, di primo mattino. Dopo però mi sono ripreso e ora mi godo il giorno di riposo. Mi sento bene e nell’ultima settimana voglio crescere ancora di più” ha concluso Remco.

In sostanza, al di là del rigenerato Evenepoel, questa è stata un’altra tappa favorevole alla maglia gialla. Che in piena sicurezza, per un giorno senza essere chiamato Cannibale, ha messo un altro mattoncino nella sua corsa verso il suo quinto trionfo a Parigi. Il Marziano, quando vuole, sa anche essere buono.

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