
Autore tra i più radicali, ironici e politicamente lucidi del cinema contemporaneo europeo, Jude firma una tragicommedia ambientata nella Cluj di oggi, città simbolo delle contraddizioni del capitalismo moderno e delle sue disuguaglianze.
Protagonista del film è Orsolya, un’ufficiale giudiziaria che vive nel cuore della Transilvania. Quando si trova costretta a sfrattare un senzatetto che vive nel seminterrato di un edificio, l’uomo si toglie la vita. Questo evento inatteso la fa precipitare in una profonda crisi morale. Nel tentativo di fare i conti con il proprio senso di colpa, la donna attraversa una spirale di riflessioni e incontri che mettono in discussione il rapporto tra responsabilità individuale e violenza sistemica.
Girato in appena dieci giorni interamente con un iPhone, “Kontinental ‘25” è un’operazione con cui Jude continua a sperimentare, mescolando fiction e documentario, ma anche ispirazioni che spaziano da “Europa ‘51” di Roberto Rossellini al cinema di Alfred Hitchcock.
Seppur meno incisivo e ficcante che in altre pellicole, Jude propone una riflessione lucida e ricca di aspetti satirici sull’Europa di oggi, confermando il suo sguardo brillante e capace di dare vita a un cinema molto personale e sempre capace di incuriosire. Non manca qualche ridondanza, ma il disegno d’insieme regge e non può certo lasciare indifferenti.
Fonte: Il Sole 24 Ore