Il GPL non è vivo: Renault rilancia con un nuovo motore da 1.500 km di autonomia

Nonostante il mercato delle auto alimentate a GPL sia in sofferenza, c’è chi ci crede ancora e lancia un nuovo motore per tre delle sue auto più vendute. Parliamo di Renault che, insieme alla “sorella” Dacia, occupa stabilmente più della metà della top 10 delle auto a GPL vendute in Italia, propone il nuovo Eco-G 120, disponibile per Clio, Symbioz e Capture.

Stiamo parlando di un piccolo ma grintoso tre cilindri turbo da 1,2 litri a iniezione diretta che mette sul piatto 120 CV e 200 Nm di coppia massima. Rispetto al vecchio e fin troppo tranquillo Eco-G 100, i miglioramenti sono evidenti: 20 CV e 30 Nm in più. La vera svolta, però, non sta tanto nei numeri sulla carta, ma nel modo in cui questa potenza viene gestita. Sulla Clio, infatti, questo motore si abbina per la prima volta con il cambio automatico EDC a doppia frizione. Si tratta di una combinazione più unica che rara per un’auto a GPL, e che porta i tempi per coprire lo 0-100 km/h a meno di dieci secondi.

Se la Clio punta tutto sul comfort in città e nei tragitti quotidiani grazie alla comodità dell’automatico, il nuovo Eco-G 120 trova spazio anche sotto il cofano della Symbioz, la crossover pensata per le famiglie che preferisce un classico cambio manuale a 6 rapporti. Su entrambi i modelli, i tecnici francesi hanno fatto un mezzo miracolo di ingegneria, ridisegnando gli spazi per farci stare un serbatoio del GPL da ben 50 litri utili, ovvero un quarto in più rispetto a prima. I risultati nei lunghi viaggi sono impressionanti: sfruttando sia il serbatoio del gas sia quello della benzina, l’autonomia complessiva arriva a 1.450 km sulla Clio e tocca i 1.500 km sulla Symbioz.

La prova su strada

Abbiamo avuto la possibilità di fare una veloce prova di entrambi i modelli. Partendo dalla Clio, la city car si dimostra subito una vettura decisamente vispa, con reazioni sempre sincere e prevedibili. Il tre cilindri fa il suo dovere spingendo con una bella progressione fin dai giri più bassi, mentre l’insonorizzazione dell’abitacolo convince: a bordo si viaggia tranquilli e senza fastidiosi ronzii di sottofondo.

Il matrimonio con il cambio automatico EDC, però, mostra due facce distinte. Se si viaggia in modalità Comfort o Eco, la risposta del gas è piuttosto pigra e la trasmissione tende a mostrare qualche piccolo accenno di indecisione nei passaggi di marcia. La musica cambia completamente non appena si seleziona la modalità Sport: la logica del cambio a doppia frizione diventa improvvisamente molto più fluida: gli innesti si fanno vellutati e lo sterzo si fa più preciso, trasformando la guida di tutti i giorni in un’esperienza decisamente più piacevole e bilanciata.

Se la Clio punta sull’agilità, la Symbioz gioca una carta diversa. Qui l’assetto è tarato per privilegiare il comfort puro come è nel DNA del modello. La scelta del cambio manuale a sei marce, che come spiega Renault nasce dalla volontà di contenere il prezzo dell’auto, si rivela azzeccata. Infatti, potendo decidere esattamente quando cambiare marcia, si elimina alla radice le incertezze tipiche di certi automatismi. Su strada la macchina è piantata a terra, trasmette una grande sensazione di sicurezza e solidità, staccando nettamente diverse concorrenti cinesi di pari categoria che a volte peccano proprio in precisione di guida. Insomma, una bella accoppiata che non delude le aspettative.

Prezzi

Infine analizziamo l’ultimo tassello, quello che spesso decide l’acquisto: i prezzi di listino. La gamma della Clio Eco-G 120 attacca a 20.900 euro per la versione d’ingresso Evolution, una cifra decisamente interessante per quello che offre. Se si sale di un gradino, l’allestimento intermedio techno si attesta su 23.300 euro, mentre per chi non vuole rinunciare a nulla il top di gamma dal look sportivo, firmato esprit Alpine, si porta a casa con 24.600 euro.

Se le vostre esigenze di spazio vi fanno guardare alla più grande Symbioz, i prezzi rimangono comunque molto competitivi se rapportati alla sostanza dell’auto. Si parte da 25.900 euro per la versione Evolution, si passa ai 28.500 euro della via di mezzo techno e si arriva ai 29.500 euro per l’ammiraglia di famiglia, la esprit Alpine. Insomma, considerando i chilometri che permette di macinare e il risparmio quotidiano alla pompa, la proposta francese mette sul piatto un rapporto qualità-prezzo davvero difficile da battere sul mercato attuale.

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