
Un gol di Merino del finale consente alla Spagna di passare il turno. Dopo le polemiche del caso Balogun, il Belgio vince 4 a 1 sugli Usa. Le due vincitrici si affronteranno nei quarti il 10 luglio a Los Angeles
I due ottavi della parte alta del tabellone hanno regalato emozioni molto diverse. A Dallas la Spagna ha eliminato il Portogallo con un gol allo scadere di Mikel Merino, mentre a Seattle il Belgio ha dominato gli Stati Uniti vincendo 4-1 e conquistando il pass per i quarti di finale. Le due vincitrici si affronteranno ora nei quarti di finale il prossimo 10 luglio a Los Angeles. Una sfida tra due squadre che arrivano con convinzione e qualità, ma con la Spagna che appare leggermente favorita grazie alla sua straordinaria solidità difensiva e alla continuità mostrata finora nel torneo.
Il derby iberico all’AT&T Stadium di Dallas ha mantenuto le promesse della vigilia ed è stata un partita molto intensa. La prima grande occasione è arrivata per la Spagna: Oyarzabal, servito in area, ha sciupato da posizione favorevole una chance che sembrava già gol. Poco dopo è stato Cristiano Ronaldo a rispondere con una conclusione potente respinta da Unai Simón.
Nel primo tempo le Furie Rosse hanno cercato di imporre il proprio possesso palla, ma il Portogallo ha creato i pericoli più concreti in transizione. L’occasione migliore è capitata a Nuno Mendes, che ha colpito la traversa con una conclusione deviata. Anche João Félix e lo stesso Ronaldo hanno impegnato il portiere spagnolo.
Nella ripresa la partita si è fatta più tattica. Lamine Yamal ha trovato pochi spazi, controllato con attenzione dalla difesa lusitana, mentre Rodri e Pedri hanno governato il ritmo del gioco senza riuscire a trovare il varco decisivo. Quando tutto sembrava indirizzato verso i supplementari, è arrivata la giocata che ha deciso il match.
Al 91’, Ferran Torres, appena entrato ma tra i più propositivi, ha trovato un corridoio perfetto per l’inserimento di Mikel Merino, che davanti a Diogo Costa non ha sbagliato, firmando l’1-0 che ha mandato la Spagna ai quarti di finale.
La Spagna ha confermato la propria solidità: quinto clean sheet consecutivo e una capacità notevole di restare lucida nei momenti decisivi. Rodri ha equilibrato la squadra e i cambi di De La Fuente si sono rivelati determinanti. Il migliore in campo è stato probabilmente Mikel Merino, non solo per il gol qualificazione ma per l’impatto avuto appena entrato.
Nel Portogallo hanno brillato soprattutto Nuno Mendes e, a tratti, Cristiano Ronaldo, che ha cercato fino all’ultimo di trascinare i suoi. Per CR7 potrebbe essere stata l’ultima partita mondiale della carriera.
A Seattle il Belgio ha imposto subito il proprio ritmo. Dopo alcuni segnali iniziali con Tielemans e Castagne, i Diavoli Rossi sono passati in vantaggio al 9’: confusione nell’area americana e Charles De Ketelaere è stato il più rapido di tutti a battere Freese per l’1-0.
Gli Stati Uniti hanno trovato il pareggio al 31’ grazie a Malik Tillman, su una punizione deviata che ha sorpreso Courtois. L’entusiasmo del pubblico di casa è però durato appena due minuti. Al 33’, su un preciso cross di Trossard, De Ketelaere ha svettato di testa realizzando la doppietta personale e riportando avanti il Belgio.
La svolta definitiva è arrivata nel secondo tempo, al 57’. Un grave errore in impostazione del portiere Freese ha spalancato la strada a De Ketelaere, che ha servito Hans Vanaken per il 3-1 a porta praticamente sguarnita.
Gli Usa hanno provato a reagire, ma Courtois ha risposto sempre con attenzione. Nel recupero, al 90’+3’, Romelu Lukaku ha chiuso i conti con il gol del definitivo 4-1.
Il Belgio ha disputato probabilmente la sua miglior partita del torneo. La squadra di Rudi Garcia è stata superiore sotto il profilo tecnico e tattico, sfruttando ogni errore degli avversari. Il migliore in campo è stato senza discussioni Charles De Ketelaere, autore di due gol e di un assist.
Gli Stati Uniti hanno pagato ingenuità difensive e troppi errori individuali. Tillman è stato uno dei pochi a salvarsi insieme a Pulisic per volontà e iniziativa.
La vigilia di USA-Belgio era stata monopolizzata dal caso Balogun. L’attaccante statunitense era stato espulso contro la Bosnia-Erzegovina e inizialmente squalificato per un turno. La FIFA ha però sospeso l’esecuzione della sanzione, consentendogli di giocare contro il Belgio, decisione che ha generato forti polemiche e anche un ricorso da parte della federazione belga.
In campo, però, Balogun non è riuscito a essere decisivo. Ha lavorato molto per la squadra, ha procurato la punizione da cui è nato il gol di Tillman e ha impegnato Courtois nella ripresa, ma non ha trovato la rete e non è riuscito a cambiare l’inerzia della partita.
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