Libano, Iran annuncia comitato con Usa e Beirut

“Credo che gli Stati Uniti si trovino in un’ottima posizione, a prescindere dall’esito finale dei negoziati”. Lo ha affermato il vicepresidente americano, JD Vance, in un’intervista a Fox News in merito all’Iran. “Se i negoziati avranno successo, come ovviamente desideriamo, avremo un Iran trasformato in modo permanente. Un Iran che non finanzia il terrorismo e l’instabilità regionale, che rinuncia definitivamente a qualsiasi ambizione nucleare e che, di conseguenza, viene riaccolto nell’economia mondiale”, ha detto. “Se, d’altro canto, gli iraniani non si comportano bene. Se non fanno le concessioni che ci aspettiamo nei negoziati, il loro programma nucleare sarà comunque distrutto, il loro esercito convenzionale sarà comunque distrutto e gli Stati Uniti saranno comunque in una posizione di gran lunga più forte rispetto agli iraniani”, ha aggiunto sottolineando come – a suo dire – gli Usa abbiano “tutte le carte in regola”.

Iran, Stati uniti e Libano creeranno un comitato congiunto per garantire la sovranità nazionale libanese. Lo ha dichiarato martedì il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. “Per garantire la sovranità nazionale del Libano sarà creato un comitato congiunto tra Iran, Stati uniti e Libano. L’ambasciatore dell’Iran in Libano sarà il nostro rappresentante in quel comitato”, ha detto Ghalibaf alla televisione di Stato iraniana.

Il presidente statunitense Donald Trump ha valutato nei giorni scorsi un ritorno alla guerra con l’Iran, tenendo diversi colloqui con il segretario alla Difesa Pete Hegseth e con il capo degli Stati maggiori riuniti, generale Dan Caine, sulla possibilità di nuovi attacchi. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti ufficiali statunitensi.

Secondo le fonti, Trump ha tuttavia deciso in questa fase di restare sulla via diplomatica.

I colloqui, hanno riferito i funzionari, si sono concentrati sulla possibilità che gli Stati uniti abbandonino i negoziati e lancino un attacco su vasta scala contro l’Iran, un’opzione descritta da alcuni come un modo per “finire il lavoro”.

L’Iran ha esportato oltre 40 milioni di barili di petrolio dopo la revoca del blocco navale da parte degli Stati uniti. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano e capo del team negoziale nel dialogo con Washington, Mohammad Bagher Ghalibaf.

I militari statunitensi hanno annunciato il 18 giugno di aver revocato, su ordine del presidente Donald Trump, il blocco navale contro i porti e le zone costiere dell’Iran.

“Da quando è stato revocato il blocco navale e fino a oggi, abbiamo esportato oltre 40 milioni di barili di petrolio”, ha detto Ghalibaf in un’intervista alla televisione iraniana.

Gli inviati presidenziali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno ribadito l’impegno degli Stati Uniti a proseguire i negoziati con l’Iran. Lo ha riferito il ministero degli Esteri del Qatar.

Secondo il ministero, il primo ministro e ministro degli Esteri qatariota ha incontrato martedì Witkoff e Kushner per discutere i colloqui in corso tra Stati uniti e Iran nell’ambito del memorandum d’intesa bilaterale e gli sforzi per promuovere sicurezza e stabilità in Medio Oriente.

I due inviati statunitensi hanno espresso l’apprezzamento degli Stati uniti per il ruolo del Qatar, in partnership con la Repubblica islamica del Pakistan, nel facilitare il percorso dei colloqui, sottolineando l’impegno di Washington a continuare il processo negoziale e a sostenere gli sforzi diplomatici per raggiungere un accordo complessivo.

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