
Il brand del gruppo Renault si rilancia con un modello molto con ambizioni di far breccia su una nuova tipologia di pubblico: giovani famiglie, ma senza rinunciare all’accessibilità. Debutterà al Salone di Parigi in ottobre e sarà in vendita a dei prezzi da poco meno di 25 mila euro.
Dacia ricomincia da Striker. Il brand del gruppo Renault mette al centro del nuovo modello uno stile moderno, fresco, ma anche distante dai canoni un po’ cheap di della casa rumena con l’obiettivo di conquistare le giovani famiglie offrendo il meglio di tre mondi: suv, wagon e berlina hatchback. Se il posto guida rialzato e le doti in offroad sono ripresi dai suv, la versatilità e la praticità sono tipiche delle station wagon. Infine la dinamicità di guida è quella di una berlina. Linee e dettagli sono da vettura di segmento C, ricca anche di soluzioni pratiche. Si andrà ad affiancare alla Bigster per completare un’offerta in settore che è tra i più gettonati in Europa ed ora oggetto di concorrenza dei brand cinesi. Striker è lungo 4,62 metri, è alto 1,53 metri e pesa circa 1,400 kg.
La calandra sottile integra il nuovo logo Dacia ed è punteggiata da piccoli quadrati colore argento, elemento che torna anche nella presa d’aria inferiore, dove c’è spazio anche per i fendinebbia. La fiancata è, invece, sinuosa con la linea discendente del tetto che quasi è a disegnare un tutt’uno con il sottile lunotto posteriore. In coda ritroviamo dei gruppi ottici a Led con lo stile di quelli anteriori, collegati da una striscia nera traslucida al cui interno c’è la scritta Dacia. Il nome del modello è, poi, inserito nella parte bassa del portellone dietro.
La plancia di Striker ripropone all’interno della vettura la stessa filosofia del design esterno. Si articola su tre livelli che rientrano in una logica a strati: da quello più vicino all’utente a quello più tecnico e strutturale. L’abitacolo prevede varie funzionalità pensate per semplificare la vita quotidiana. Un passacavo collega il vano portaoggetti per ridurre la presenza di cavi visibili. In base alla stessa logica, nella plancia è integrato un raschietto per il ghiaccio. La consolle prevede una strumentazione digitale da 7 pollici di base e da 10 pollici, ma in opzione. Il tutto è, poi, completato da un portaoggetti e da un portabicchieri.
La progettazione del bagagliaio di Striker è stata oggetto di grande attenzione. Oltre al volume che può arrivare fino a 600 litri, il bagagliaio offre molteplici funzionalità che ottimizzano la praticità nell’uso quotidiano. Il sistema Easy Trunk Opening consente di aprire senza contatto il portellone. All’interno, il copribagagli rigido, di serie su tutte le Striker, si suddivide in due parti per consentire un accesso più agevole al vano di carico. Infine Il sistema Easy Fold consente di abbassare i sedili posteriori grazie alle due maniglie su entrambi i lati del vano di carico. Con le linguette si ripiegano, poi, anche i sedili dietro.
L’aerodinamica di Strider, elemento chiave della efficienza di Striker, è stata oggetto di particolare cura. Innanzitutto, sono state ottimizzate le opportunità offerte dal design da crossover: altezza ridotta, linea del tetto allungata, posteriore inclinato. Poi è stato curato ogni minimo dettaglio per ridurre le turbolenze: carenatura della parte anteriore e anche posteriore del sottoscocca, ampio alettone posteriore e relativi deflettori. Con il risultato che il Cx di soli 0,29. E veniamo alle motorizzazioni che sono quattro, tutte elettrificate, oltre che abbinate a quattro diversi allestimenti in grado di offrire una proposta completa.
Se le linee dello Striker anticipano lo stile che sarà adottato dalle future Dacia, la gamma motori è di fatto quella già presente sulla Bigster e dunque offre dei powertrain soltanto elettrificati: 1.2 mild hybrid da 140 cv o 131 cv per la versione a trazione integrale e cambio robotizzato da 4+2 rapporti e l’originale 1.2 mild hybrid bifuel a Gpl da 140 cv o infine il 1.8 da 158 cv per la 4×4, con cambio robotizzato a doppia frizione a 6 rapporti. Gli allestimenti previsti sono quattro: si tratta di Essential con l’essenziale, Expression che offre molto più confort, Extreme con lo stile per l’Outdoor e infine Journey per dei viaggi più confortevoli.
Infine i prezzi del nuovo Dacia Striker che per il momento non sono ancora stati definiti del tutto. Ma saranno comunicati soltanto a ridosso della commercializzazione che, come detto, è prevista subito dopo la presentazione al pubblico al Salone dell’auto di Parigi ad ottobre. Le prime indiscrezioni trapelate parlano di un listino che dovrebbe partire da circa 25.000 euro, in linea, insomma con l’offerta della cugina di segmento C, la già citata Bigster, che apre il suo listino proprio a 24.800 euro. Con lo Striker, Dacia potrà contare su un doppio modello per offrire di tutto e di più in un settore fra i più gettonati in Europa.
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