Rischi catastrofali, Giorgetti: «Governo pronto a sostenere le polizze per le famiglie»

Il ministro ha segnalato che, a fronte di un rischio-paese ridotto, gli investimenti delle imprese assicurative in BTp e titoli di Stato sono ulteriormente diminuiti nel 2025, sia in percentuale sia in valore assoluto

Il calo degli investimenti delle compagnie assicurative in titoli di Stato italiani è stato al centro dell’intervento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in videocollegamento con l’assemblea annuale dell’Ania, riunita a Roma.

Il ministro ha segnalato che, a fronte di un rischio-paese ridotto, gli investimenti delle imprese assicurative in BTp e titoli di Stato sono ulteriormente diminuiti nel 2025, sia in percentuale sia in valore assoluto.

Un dato che pesa di più, ha osservato, perché nello stesso periodo il valore complessivo degli attivi è salito a oltre 1.100 miliardi di euro. Giorgetti ha contrapposto questa tendenza all’interesse crescente registrato nello stesso periodo da parte del risparmio retail e degli investitori esteri.

Il ministro si è poi soffermato sui rischi catastrofali, descrivendoli come eventi a bassa probabilità ma a impatto elevato, difficili da valutare per le singole imprese e non sempre riconducibili a schemi standardizzati di copertura.

Da qui l’appello a un ruolo più attivo del settore assicurativo nel leggere l’evoluzione dei rischi e nell’uso della tecnologia. Giorgetti ha ricordato che il Governo ha già fissato standard minimi di protezione obbligatoria, a partire dalle assicurazioni contro le catastrofi naturali per le imprese, ma ha sottolineato che sta ora agli assicuratori accompagnare la crescita del mercato, anche estendendo progressivamente la cultura della protezione alle famiglie. Il Governo, ha aggiunto, è pronto a sostenere questo passaggio, se necessario anche attraverso il sistema di riassicurazione pubblica gestito da Sace.

Sul fronte degli investimenti, il ministro ha indicato tre linee di lavoro dell’esecutivo: favorire l’offerta di veicoli di investimento domestici capaci di mobilitare capitale paziente italiano, lavorare in sede europea perché strumenti di garanzia nazionali come Archimede siano coordinati con InvestEu e con il nuovo Fondo europeo per la competitività, e non restare indifferente, quando necessario, all’evoluzione degli assetti proprietari del settore.

I temi sollevati da Giorgetti si intrecciano con i dati diffusi dall’Ania nel bollettino “Un’Italia protetta è più forte e competitiva”: nonostante l’elevata esposizione del territorio — circa il 40% delle abitazioni si trova in zone sismiche e quasi il 95% dei Comuni è soggetto a frane, alluvioni o erosione costiera — la diffusione delle coperture catastrofali per le abitazioni resta ferma al 7%.

Sul piano dei numeri di settore, il presidente dell’Ania Giovanni Liverani ha reso noto che nel 2025 la raccolta premi complessiva ha raggiunto i 182 miliardi di euro, in crescita del 7,8%, con il comparto Danni a +6,5% e il Vita oltre l’8%. Nello stesso anno il settore ha erogato 42 miliardi di euro, di cui 27 per risarcire oltre 18 milioni di clienti danneggiati e 15 per polizze di rischio legate alla vita umana.

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