Dopo aver svelato l’urban suv Epiq, adesso Skoda completa la gamma dei suoi modelli a ruote alte elettrici con il grosso Peaq. La Peaq si pone al vertice di questo schieramento non solo con le dimensioni e le potenze dei powertrain con cui sarà presto commercializzata negli allestimenti Selection e Sportline a prezzi che dovrebbero partire da 50.000 euro, ma anche con molte tecnologie esclusive e la versatilità offerta dall’abitacolo a sette posti. Una configurazione proposta da pochi suv a batteria come i ben più grossi Hyundai Ioniq 9, Kia EV9 e Volvo EX90 e quelli di taglia analoga come la Peugeot e-5008 e la Mercedes GLB EQ.

Skoda Peaq, due powertrain e autonomia fino a più di 600 chilometri

Sviluppata interamente dalla Skoda ma, ovviamente, nel rispetto delle sinergie offerte dal gruppo Volkswagen, la Peaq si basa sull’architettura Meb+ destinata ai modelli elettrici. Su questa base poggiano le due versioni, delle tre previste dal progetto, con cui la Peaq sarà venduta in Italia. Alla base dell’offerta c’è la 60 monomotore con 204 cavalli e 350 Nm di coppia a trazione posteriore, che raggiunge i 160 all’ora e arriva a 100 orari in 8”6. All’alimentazione provvede da una batteria Nmc da 59 kWh netti che promette un’autonomia di 450 chilometri. Al top della gamma si pone la 90X a quattro ruote motrici con un powertrain bimotore (il posteriore è sincrono a magnete permanente come quello della 60, l’anteriore asincrono) con 300 cavalli e una coppia di 545 Nm che arriva a 180 all’ora e taglia il traguardo dei 100 orari in 6”7. Questa Peaq ha una batteria sempre con chimica nichel-manganese-cobalto da 86 kWh netti per percorrenze di oltre 600 chilometri. Tutte e due le batterie si ricaricano con la corrente alternata a 11 kW e quella supportata anche dalla funzione Plug&Charge con quella continua a 165 kW nel caso della meno grande e a 200 kW l’altra, ma un rifornimento dal 10 all’80% si fa sempre in meno di mezz’ora.

Il pacchetto di tecnologie comprende gli Adas per la guida semi-assistia di livello 2 più avanzata, le modalità di recupero di energia nei rallentamenti che includono anche la funzione one-pedal e il sistema di carica bidirezionale per cedere elettricità

a device, alla rete esterna e in abbinamento a una specifica wallbox anche agli edifici.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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